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martedì, 27 Settembre, 2022
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    Sanza, questione cinghiali ed animali selvatici. Interviene il consigliere comunale Citera

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    Resta un problema irrisolto la questione cinghiali che, come nel resto d’Italia, sta interessando in maniera sempre più pesante anche il Vallo di Diano, non solo nelle aree montane ma, ormai, anche nei centri cittadini. Nonostante le numerose segnalazioni di ungulati che danneggiano colture e terreni, spingendosi sempre più vicino alle aree densamente abitante, incuranti della presenza umana che viene inevitabilmente scansata dai cinghiali, resta tutto fermo senza che da governo e regioni vengano adottate le misure necessarie ad arginare il fenomeno ma, piuttosto facendo registrare un forte proliferare degli ungulati su tutto il territorio.

    Un incremento che si registra anche in altre specie di animali selvatici e che, come evidenziato anche dalla Coldiretti, è dovuto in special modo dall’emergenza covid con la fauna selvatica che pare aver preso possesso delle città spopolate per effetto delle restrizioni e dei divieti. Sul tema è intervenuto anche il consigliere comunale di Sanza Antonio Citera, in virtù anche di una recente vicenda che ha visto un branco di cinghiali attraversare le strade di campagna del centro ai piedi del Cervati.

    “La situazione – dichiara Citera – è ormai ai limiti della sopportabilità. Sembra che il problema non interessi a nessuno come sembra non interessare a nessuno quanto accade quotidianamente alle coltivazioni ed anche all’essere umano”. Il Consigliere comunale di Sanza evidenzia come ad oggi appaia sempre più logico pensare che il territorio, anche nelle città, non appartenga più all’essere umano ma sia di predominio della fauna selvatica, ed in particolar modo dei cinghiali, visti anche i recenti dati diffusi da Coldiretti che parla di un aumento della popolazione degli ungulati del 15%, dati di luglio, raggiungendo quota 2 milioni e 500 mila cinghiali presenti anche nelle città. “Non si può più prescindere – dichiara Antonio Citera – dalla messa a punto di un piano di controllo e riduzione della pressione della fauna selvatica in grado di agire su più fronti: dalle difese passive alla diffusione delle gabbie di cattura, dalle battute di selezione alla messa in atto di azioni di riduzione della capacità riproduttiva”.

    Citera si sofferma in particolare sui danni provocati al settore agricolo che sia aziendale o di produzione personale, ma non dimentica quanti sono vittime di incidenti stradali a causa proprio della presenza di cinghiali. “Siamo veramente nel degrado totale – sottolinea duro il consigliere comunale di Sanza – eppure nessuno è impegnato a trovare una soluzione per ridurre il fenomeno. Penso che la politica a livello nazionale invece di pensare ad aumentare le tasse a chi non riesce ad arrivare a fine mese, dovrebbe intervenire seriamente sull’emergenza. È ora di dire basta. – conclude Antonio Citera – la gente ha paura uscire di casa ha paura di guidare quindi bisogna agire con estrema urgenza”.

    Anna Maria CAVA

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