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martedì, 4 Ottobre, 2022
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    Sanza. Raggiro del finto incidente, assicurati alla giustizia due truffatori

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    I responsabili di diversi episodi di truffa aggravata avvenuti a Sanza lo scorso luglio sono stati assicurati alla giustizia. All’alba di oggi sono scattate le manette per due truffatori ad opera dei Carabinieri della Compagnia di Sapri. Si tratta di F.V un 21enne di Portici e D.L.G. un 33enne di Napoli.

    Tante le truffe riuscite da queste parti nei mesi scorsi, alcune hanno fruttato grossi bottini. Diversi episodi in tutto il comprensorio. Ad essere preso di mira il solito bersaglio facile per i malintenzionati: gli anziani che abitano da soli. Nei casi di Sanza le vittime erano per lo più donne, raggirate con la scusa del finto incidente. Il modus operandi era lo stesso che in altri posti: prima, fingendosi avvocati, telefonano a casa della vittima facendole credere che il figlio abbia causato un incidente in cui qualcuno vi sia rimasto ferito o vittima.  Quindi la richiesta di soldi per togliere l’uomo dai guai. Subito dopo la telefonata un soggetto, sedicente collaboratore dell’avvocato, passa direttamente a casa a ritirare il bottino. Le tecniche ormai sono studiate e collaudate per confondere le vittime. Durante la conversazione, sullo sfondo, la voce di un uomo che si dispera e chiede giustizia. E alle anziane, prese dal panico, paiono essere i figli. I malviventi fanno leva proprio sullo stato di smarrimento delle malcapitate.

    Alle vittime di Sanza è stato chiesto di pagare in contanti 8000euro e di consegnare anche oro e gioielli qualora non avessero avuto disponibile tale somma.  Tante le segnalazioni raccolte dai militari della Stazione locale. I truffatori coinvolti sono stati individuati a partire dall’analisi di telecamere di sicurezza pubbliche e private e dei tabulati telefonici. Fondamentale è stato poi il riconoscimento da parte delle vittime, che ha permesso di avere la conferma dei dati raccolti.

    I due si trovano ora ai domiciliari e possono comunicare solo con i loro più stretti familiari.

     

    Rosa ROMANO

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