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sabato, 3 Dicembre, 2022
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    Sapri. Addio Ecomostro. Da ieri al via la demolizione

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    Sono iniziati ufficilamente lo scorso 13 aprile i lavori di abbattimento della struttura che doveva ospitare un cementificio a Sapri. L’ormai noto Ecomostro di Sapri e del Golfo di policastro vede finalemnte l’epilogo dopo una storia durata circa 65 anni e precisamente dagli anni 50 quando, attraverso il Pino Marshall e i fondi della Cassa del Mezzogiorno erano stati finanziati i lavori per la realizzazione dell’immensa struttura. Lavori che sono poi rimasti fermi al palo per il sopravvenuto fallimento dell’azienda appaltatrice. Da allora L’ex cementifici è stato spesso oggetto e soggetto del mondo dell’informazioni sia per eventi di cronaca ma anche per la politica con numerosi esponenti politici che su questa enorme struttura abbandonata avevano nel tempo argomentato anche nelle diverse campagne elettorali che si sono succedute. Sulla demolizione dell’opera e la riqualificazione dell’area anche il Sindaco Giuseppe Del Medico è più volte intervenuto con la ferma volontà di giugnere quanto prima all’epilogo della vicenda e dell’abbattimento di una struttura che è stato per tantissimi anni simbolo negativo della città della spigolatrice. Dallo scorso 13 aprile sono iniziati i lavori di demolizione che, secondo quanto emerge, dovrebbero concludersi nel termine ultimo di 200 giorni quindi già per la fine del 2016 l’ecomostro di Sarpi potrebbe essere scomparso. Resta la momento da stabilire quale sarà la destinazione futura dell’area. Intanto però a Sapri sei registrano comunque alcune polemiche a cui risponde direttamente dalla pagina facebook  il gruppo di Sapri Democratica. Le preoccupazioni dei cittadini hanno interessato eventuali danni ambientali su cui alcuni avrebbero ipotizzato la presenza di eternit. Su questo punto, Sapri democratica fa sapere che si tratta di demolizione solo di opera in cemento armato mentre l’amianto era presente solo nelle onduline posizionate sulle coperture e che già sono state rimosse da anni. Per ciò che riguarda il materiale di cui è caratterizzata la struttura in via di demolizione è tutto materiale riutilizzabile in edilizia. Per ciò che riguarda invece il carattere economico e quindi la spesa per la demolizione dal gruppo fanno sapere che i lavori sono a carico della società proprietaria della struttura in ogni caso l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Giuseppe Del Medico si era già premunita e, qualora la società si rifiutava di sostenere le spese, il comune avrebbe provveduto alla demolizione rivalendosi sulla stessa società. “Si ricorda – fanno sapere da Sarpi Democratica – che si sta demolendo un’opera realizzata con fondi pubblici attraverso il Piano Marshall e la Cassa del Mezzogiorno, anche se successivamente è diventata di proprietà privata.  

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