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mercoledì, 28 Settembre, 2022
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    Sapri. Al P.O. dell’Immacolata a 64enne ricostruito femore con tessuto osseo da cadavere

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    La settimana scorsa all’Ospedale dell’Immacolata di Sapri è stato ricostruito il femore di una 64enne lucana con innesto osseo contrapposto da cadavere. L’intervento, durato 3 ore, è perfettamente riuscito e la donna riprenderà a camminare tra 50 giorni.  Si tratta di alta chirurgia ortopedica ricostruttiva. L’Unità Operativa Complessa di Ortopedia e Traumatologia del primario Attilio Molinaro ha “ricostruito” chirurgicamente il femore utilizzando dell’innesto osseo fornito dalla Banca del tessuto muscolo-scheletrico (BTM) dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.

    “Le condizioni della paziente erano critiche – spiega Molinaro – la signora affetta da grave osteoporosi da 15 anni, era stata già operata tre volte fuori Regione; la prima volta di protesi al ginocchio e le altre due, per frattura del femore. Quando l’ho visitata aveva il femore fratturato in tre punti e precisamente: al di sopra dei condili femorali, al terzo medio della diafisi e al terzo prossimale (al di sopra della placca mobilizzata); in pratica, di osso ne era rimasto ben poco! Avrei potuto impiantarle una protesi tumorale (una protesi lunga che si usa in casi estremi) ma questo, avrebbe comportato l’asportazione di 2/3 di femore. Così ho optato per la “ricostruzione” dell’arto. Il femore così “rinforzato” permetterà alla paziente di svolgere in futuro una vita normale”.

    L’equipe, era formata oltre dal primario Attilio Molinaro, dal dott. Marcello Cammilli (ortopedico), dal caposala ferrista Giovanni Gentile e dal dott. Giuseppe Di Gregorio (anestesista), che ha praticato alla paziente, un’anestesia spinale in virtù della quale è stata cosciente, dall’inizio alla fine dell’intervento. Riportata nella sua stanza, il decorso post-operatorio procede nel migliore dei modi e al momento ha iniziato la riabilitazione ed una cauta mobilizzazione

    L’intervento è la riprova dell’alto livello di preparazione raggiunto dal primario Molinaro e dal suo team, grazie al quale anche in un piccolo Ospedale di frontiera, qual è quello di Sapri, oggi vengono eseguiti interventi di alta chirurgia ortopedica che fino a qualche anno fa venivano eseguiti solo nei Centri Specializzati di Rilievo Nazionale. Un esempio di Sanità che funziona e che al contempo attrae pazienti anche dai territori limitrofi! Un altro record per la U.O.C. di Ortopedia e Traumatologia diretta dal primario Molinaro, che va a rinverdire il suo già ricco palmares di risultati collezionati negli anni e ribadisce l’importanza di donare, in vita, organi e tessuti.

     

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