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martedì, 27 Settembre, 2022
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    Sapri, posta al macero, indagine dei carabinieri: 13 indagati

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    L’Ufficio corrispondenza di Sapri è nella Bufera. Dopo le decine di segnalazioni pervenute agli uffici centrali delle Poste Italiane da parte degli utenti che negli ultimi mesi non si sono visti recapitare raccomandate e bollette, sono intervenuti gli ispettori che pochi giorni fa, sul posto, hanno scoperto una serie di scatole contenente “posta al macero“. Al momento sono 13 le persone finite nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Lagonegro e allo stesso tempo anche “Poste Italiane” ha aperto una indagine interna sul caso. Si attende ora la relazione degli ispettori. Proprio in seguito al loro intervento, ieri a Sapri è stato possibile assistere alla presenza di auto delle “Poste Italiane” piene di corrispondenza da consegnare e a tanti portalettere che hanno lavorato fino al tardo pomeriggio.

     Il caso approda anche a “Mi manda Rai3”, programma che va in onda ogni mattina su Rai3 condotto dalla giornalista Elsa Di Gati e che affronta, tra gli altri, casi su disagi dei cittadini. Le testimonianze e i servizi sono andati in onda stamane. Un putiferio, insomma, che vede – al momento – coinvolte nell’inchiesta 13 persone: i responsabili del centro smistamento di Sapri e dieci postini con l’accusati di interruzione di pubblico servizio, falsità materiale e sottrazione e soppressione di corrispondenza.

     Secondo quanto accertato – infatti –  la posta non solo non veniva corrisposta ma mandata al macero con false dichiarazioni. Intanto, ieri, presso la caserma dei carabinieri sono giunti per tre volte i postini per consegnare tutta la posta di dicembre. Tra lettere e atti giudiziari, anche decine di biglietti d’auguri di Natale.«Meglio tardi che mai», ha esclamato il capitano della locale tenenza dei Carabinieri Emanuele Tamorri.

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