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domenica, 26 Giugno, 2022
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    Scafati, false dichiarazioni versamento IVA su vetture provenienti dell’estero: 1,2 mln di euro il danno erariale accertato dalla Gdf

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    Ammonta a circa 1 milione e 200 mila euro l’imposta evasa da un gruppo di soggetti dediti alla commercializzazione di veicoli di nazionalità straniera. Secondo quanto accertato dagli uomini della Guardia di Finanza di Scafati pare che un gruppo di persone falsificava attestazioni pagamento IVA su vetture di provenienza estera. Un accertamento che ha poi portato, su disposizione della Procura della Repubblica presso il tribunale di Nocera Inferiore alla disposizione di sequestro dei beni per equivalente nei confronti degli indagati.

    Secondo quanto emerge pare che, nel corso dell’articolata indagine da parte delle Fiamme Gialle, sono state accertate e rilevate irregolarità in merito all’applicazione dell’IVA, da parte di diverse società,  sull’acquisto degli autoveicoli provenienti da Paesi europei. Pare inoltre che i rappresentati delle concessionarie soggette ad indagine, avevano presentato all’Ufficio Provinciale di motorizzazione Civile false dichiarazione sostitutive di atto di notorietà, avvalendosi di un’agenzia pratiche automobilistiche. Le false attestazioni riguardavano 221 veicoli per i quali si  attestava falsamente l’avvenuto pagamento dell’imposta sull’acquisto comunitario.

    Gli uomini delle Fiamme gialle impegnati in controlli incrociati, effettuati in maniera minuziosa tra i dati della Motorizzazione Civile e i dati dell’Agenzia delle Entrate che hanno consentito di accertare l’attuazione della truffa. Dalle indagini sono emersi due sistemi di frode finalizzati a non versare l’IVA in Italia. Innanzitutto alcuni soggetti, pur esercitando a tutti gli effetti l’attività di commercializzazione e di impresa nella vendita dei veicoli, operavano invece nella veste di privati non imprenditori e dichiaravano il regolare assolvimento dei pagamenti delle imposte dovute attraverso F24. Inoltre il concessionari presentava falsa attestazione di versamento dell’IVA agli ignari acquirenti.

    Il danno erariale è stato quantificato in circa 1 milione e 200 mila euro di imposta non versata. I soggetti coinvolti sono indagati per truffa aggravata ai danni dello Stato, Falso materiale e ideologico e, per le quattro società indagate per connessa responsabilità amministrativa derivante dal reato. I provvedimenti cautelari hanno portato al sequestro di disponibilità finanziari riconducibili agli indagati e alle società e, inoltre, sono stati sottoposti a vincoli restrittivo 5 immobili, 1 terreno, 17 autovetture e 5 motocicli.

    Anna Maria CAVA

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