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venerdì, 20 Maggio, 2022
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    Scuole San Pietro al Tanagro, accorpamento con IC di Teggiano: manca l’ok della Regione

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    Non è arrivata dalla Regione Campania l’attesa approvazione all’accorpamento delle scuole di San Pietro al Tanagro all’istituto Pascoli di Teggiano, nonostante l’appoggio della Provincia di Salerno. Un accorpamento che avrebbe potuto anche garantire la presenza di una sede distaccata delle scuole medie, negata invece dall’Istituto di Sant’Arsenio, che avrebbe consentito agli alunni di San Pietro di studiare nel loro paese senza la necessità di doversi trasferire utilizzando anche mezzi pubblici e, soprattutto in questa fase emergenziale, garantendo anche la frequentazione delle lezioni in sicurezza e con spazi idonei.

    Sembrava ormai cosa fatta, dopo l’ok della provincia di Salerno che aveva supportato la proposta del comune di San Pietro al Tanagro, in accordo con l’amministrazione teggianese. Ma dal BURC della Regione Campani arriva la doccia fredda. Nella giornata di ieri, è stata pubblicata la delibera di giunta relativa al nuovo dimensionamento ed organizzazione della Rete scolastica, oltre alla programmazione dell’offerta formativa.

    Nell’allegato A, non si fa cenno alla richiesta del comune di San Pietro al Tanagro avallata dal Consiglio di’istituto e dalla Provincia di Salerno, affinché il plesso scolastico locale possa essere accorpato all’Istituto Pascoli di Teggiano. Una mancanza che sa di bocciatura, seppur non vi sia nessuna esplicita comunicazione che certifichi il diniego della richiesta, ma che impone un immediato intervento dell’amministrazione comunale di San Pietro che annuncia di essere già pronti a chiedere chiarimenti.

    “Agli atti del Comune – sottolinea Quaranta – al momento non sussistono comunicazioni ufficiali. In ogni caso, a breve, inoltreremo richieste di chiarimento in quanto riteniamo che l’atto deliberativo regionale sia di mero recepimento della volontà espressa da parte di due enti locali, un consiglio di istituto e un decreto del presidente della provincia che ha espresso parere favorevole. Pertanto, come avvenuto in altre occasioni, inviteremo l’organo di giunta regionale ad una immediata rettifica/integrazione degli allegati alla delibera già adottata”.

    Anna Maria CAVA

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