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lunedì, 23 Maggio, 2022
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    Sicignano-Lagonegro, l’incontro a Padula. A Lagonegro la fermata dell’AV

    L’Alta Velocità passerà, nel Vallo di Diano, su 8km della linea Sicignano–Lagonegro stando a quanto sostiene il Comitato pro ferrovia che la ritiene un’occasione unica per la riapertura della linea ferrata sospesa da oltre 30 anni e ha voluto discuterne oggi, 27 novembre, in una manifestazione a Padula nell’Aula consiliare della Certosa di San Lorenzo.

    Un incontro nato per parlare delle opportunità che l’interconnessione rappresenta per il territorio e che ha dato alla Basilicata l’occasione per venire a ribadire, nel Vallo di Diano, quali siano gli obiettivi dei lucani. Stamattina infatti c’era il sindaco di Lagonegro Maria Di Lascio che ha parlato della necessità di fare rete per ottenere risultati ovvero: la riapertura della Sicignano-Lagonegro per il Vallo di Diano e la stazione dell’Alta Velocità per il lagonegrese. Ha chiarito gli obiettivi della Regione Basilicata che cercherà di ottenere la fermata dell’AV perché sarebbe l’unica fermata lucana della dorsale che porta a Reggio Calabria e difficilmente – ha sostenuto – ne uscirà perdente ricordando ai presenti la vicenda del tribunale. Ha quindi spiegato il perchè del sostegno al ripristino della Sicignano – Lagonegro, è indispensabile – ha detto – per collegare realmente una serie di territori, sarebbe il punto di raccordo tra le fermate AV campana, lucana e calabrese.

    Il Comitato – ha tagliato corto Panetta – non vuole entrare nella disputa tra il lagonegrese e il vallo di diano sulla questione della fermata AV in quanto la localizzazione avverrà non dove vogliono i territori ma dove tecnicamente e economicamente è vantaggiosa. Il tema di oggi è l’opportunità di far rivivere la Sicignano – Lagonegro o chiuderla definitivamente. RFI infatti  sta ultimando lo studio di fattibilità tecnica della tratta Alta Velocità Battipaglia-Praja che attraversa il Vallo di Diano. È prevista la sovrapposizione, in un tratto tra Polla e Sala Consilina, motivo per cui il ministro delle Infrastrutture Giovannini dovrà decidere se firmare il decreto di dismissione dei 78 km della vecchia linea o disporre – ha concluso – l’inizio dei lavori per riapertura della stessa, tutta, al traffico commerciale interconnessa con la tratta nuova.

    Oltre al Comitato rappresentato dal presidente Rocco Panetta e da Giuseppe Verga c’erano oggi per Padula, che ha ospitato la manifestazione, il vicesindaco Caterina Di Bianco e l’assessore Antonio Fortunati, il presidente della Comunità Montana Francesco Cavallone, per Polla il sindaco Massimo Loviso e il vicesindaco Giuseppe Curcio, il sindaco di Atena Lucana Luigi Vertucci, per Montesano sulla Marcellana l’assessore Nico Lauria, Anna Maria Curcio delegata Confindustria Vallo di Diano e dalla Basilicata Andrea Rossi della CGIL Lagonegro.  Gli interventi dei rappresentanti valdianesi sono andati tutti nella stessa direzione ovvero hanno sostenuto l’importanza della rifunzionalizzazione della vecchia tratta e dell’interconnessione con la nuova e per quanto riguarda la fermata dell’AV hanno affermato che non sta alla politica locale decidere.

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