6.8 C
Sassano
giovedì, 1 Dicembre, 2022
spot_img
spot_imgspot_img
More

    Ultimi articoli

    Sopralluoghi ARPAC, il gruppo RESTA commenta le verifiche

    “Spesso sembra che il confine tra associazioni e istituzioni sia invalicabile, ma oggi abbiamo constatato che quella linea di divisione, a volte, può addirittura sparire con il dialogo e il confronto tra i vari attori sociali”. Il comitato RESTA commenta così l’avvio delle operazioni di monitoraggio sul territorio, attraverso una nota pubblicata sul profilo social dell’associazione nata a seguito le operazioni portate a termine dai carabinieri di Sala Consilina sull’illecito smaltimento di rifiuti pericolosi.

    All’indomani dall’inizio delle operazioni di verifica da parte dei tecnici di ARPAC con i sopralluoghi effettuati insieme al Consigliere regionale Corrado Matera che, nei giorni immediatamente successivi alle operazioni delle forze dell’ordine, aveva chiesto ed ottenuto dalla Regione Campania lo stanziamento di fondi per la progettazione e la relativa attività di monitoraggio sul territorio, il gruppo evidenzia come, il rapporto collaborativo tra associazioni, comunità ed istituzioni, può essere un efficace strumento di tutela del territorio. “RESTA – scrivono – ha dato vita a un processo di partecipazione attiva che coinvolge singoli e gruppi associativi, allo scopo di realizzare un presidio operativo per la salvaguardia del bene comune.  Nella consapevolezza che è compito anche della società civile stimolare azioni tese alla tutela della salute e dell’ambiente”.

    L’interlocuzione continua tra i gruppo di RESTA ed il consigliere regionale Corrado Matera, ha consentito di portare avanti la comune azione di difesa del territorio a tutela della salute dei cittadini, obiettivi primari perseguiti in quest’azione comune dato che sia per l’On. Matera che per il gruppo di RESTA come dagli stessi sottolineato, assicurare il benessere delle popolazioni che vivono nel Vallo di Diano ma soprattutto la salute di tutti i cittadini va considerata una priorità assoluta. Ricordando come le verifiche dell’ARPAC consentiranno di avere una fotografia chiara della qualità delle acque e dell’ambiente del Vallo di Diano.

    “Pur mantenendo ognuno il suo ruolo, – continua il post – se c’è volontà e impegno, si riesce a lavorare in sinergia e si può rinsaldare il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini, sempre più compromesso dall’indifferenza e dal disinteresse di entrambi. Inoltre, questa è un’occasione per capire come un principio normativo senza cittadinanza attiva rimane lettera morta: dobbiamo assumerci tutti le nostre responsabilità definendo modalità di azione condivise. Alla luce di questa esperienza, affermiamo con convinzione che la pratica della cittadinanza consapevole, informata e partecipe può portare a dei risultati per il benessere dell’intera comunità. Non bastano le vetrine politiche che vediamo spesso lucidare per fissare il riflettore su finte conquiste istituzionali, oggi più di ieri, la politica di tutti i livelli deve mettersi sullo stesso piano della società civile e dei corpi intermedi costruendo la società insieme”.

    Latest Posts

    spot_imgspot_img

    Da non perdere

    Resta Aggiornato

    Iscriviti alla nostra newsletter per restare aggiornato sugli ultimi articoli