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domenica, 3 Luglio, 2022
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    Stato di emergenza, il nuovo DPCM

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    Arrivata la firma sul nuovo decreto del Presidente del Consiglio del Ministri in questa nuova fase di emergenza epidemiologica. Nuove disposizioni, valide fino al prossimo 13 novembre, che fanno discutere anche perché entrano nella sfera privata delle persone. Non sono infatti mancate le discussioni sull’annunciata volontà da parte del governo di porre dei divieti in merito al numero di persone che possono essere ospitate presso le case private. Una deriva autoritaria per qualcuno, soprattutto dopo che il ministro della salute Speranza aveva spiegato, in riferimento al metodo di controllo, la possibilità di avvalersi delle “indicazioni” altrui, senza escludere anche il ricorso alle forze dell’ordine, ma puntando soprattutto sul buonsenso.

    Un’anticipazione che aveva fatto accapponare la pelle ed aveva anche suscitato non poche polemiche tanto che, nella serata di ieri, al momento della sottoscrizione del nuovo dpcm, in riferimento proprio alla presenza di ospiti in casa, si è passati dall’ipotizzato divieto di ospitare più persone in casa alla “Forte raccomandazione”. Anche perché, i controlli nelle abitazioni violerebbero un principio costituzionalmente protetto dall’art. 14 della costituzione italiana che ricorda come il domicilio è inviolabile ed, eventuali ispezioni e accertamenti per motivi sanitari, possono essere autorizzati solo con leggi speciali che devono necessariamente essere approvate dal parlamento. Non esiste stato di emergenza tale da poter giustificare una eventuale violazione di domicilio neanche su indicazioni, come auspicato dal ministro Speranza.

    Nessuna imposizione quindi sul numero massimo di persone da ospitare presso la propria casa, ma solo raccomandazioni. Inoltre nel decreto viene anche prescritto l’uso della mascherina anche in casa alla presenza di persone non conviventi. Il nuovo decreto disciplina anche le feste conseguenti a cerimonie religiose e civili, come feste di laurea, matrimoni, battesimi ecc. con la presenza massima consentita di 30 persone. Stretta anche sulla movida. Non sono consentite le consumazioni in piedi al banco o all’esterno del locale dopo le 21,00, concesse solo consumazioni al tavolo ma fino alle 24,00. Ok per consegna a domicilio e asporto.

    Anna Maria CAVA

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