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sabato, 26 Novembre, 2022
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    Strage di Silla, ieri sera la sentenza del processo a carico di Gianni Paciello: 10 anni di reclusione; ritirata la patente per 4 anni

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    A Lagonegro ieri è stata una lunga giornata in attesa della sentenza per il processo a carico di Gianni Paciello, il ragazzo che il 28 settembre travolse e uccise 4 ragazzi fermi a chiacchierare davanti ad un bar di Silla di Sassano. Il Giudice Salvatore Bloise ha dichiarato Gianni Paciello colpevole di omicidio colposo plurimo escludendo però le aggravanti ritenute non sussistenti.

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    10 anni e 4 mesi di reclusione, ritiro della patente per 4 anni, interdizione perpetua dai pubblici uffici, e interdizione legale per il periodo della pena: questa la decisione del giudice per il 23enne che in una domenica pomeriggio, andò con la sua auto a sbattere contro il bar New Club 2000 dove, in quel momento si trovavano Nicola e Giovanni Femminella, fratelli e titolari del bar il loro giovanissimo amico Daniele Paciello, nessun legame con l’imputato e Luigi Paciello fratello minore di Gianni, autore della strage. La decisione del giudice è stata accolta in aula in un’atmosfera surreale totale silenzio e composto dolore alla lettura della decisione con le motivazioni che saranno pubblicate entro 30 giorni. Oltre 3 ore di camera di consiglio per il giudice Bloise che poco prima delle 15,00 si era ritirato per decidere, al termine delle arringhe, ultima quella dell’avvocato della difesa Gennaro Lavitola, che aveva lasciato basiti i familiari, presenti per tutta la mattina, immobili ad attendere giustizia, se è possibile, per la morte tragica dei loro figli. La compostezza dei familiari non ha lasciato ben trapelare le emozioni e se la decisione del giudice sia stata accolta favorevolmente o, invece, ritenuta non sufficiente. Certo è che 4 giovanissime vite sono state spezzate. Nel pomeriggio, in attesa della sentenza vi era il timore per una pena lieve vista la richiesta del sostituto procuratore Francesca Frasch che aveva chiesto 8 anni di reclusione. Molto più duri gli avvocati della famiglia di Daniele Paciello, Enzo Vita e Domenico Cartolano, che al termine della dettagliata arringa dell’Avvocato Vita avevano richiesto la massima pena di 15 anni più le aggravanti della colpa cosciente. Sulla stessa linea anche gli avvocati della famiglia dei fratelli Nicola e Giovanni Femminella Domenico Amodeo, Demetrio Ricciardone e Franco De Paola che hanno avallato l’ipotesi dell’Avvocato Vita sulla consapevolezza da parte del ragazzo alla guida della vettura di poter provocare danno a terze persone. Ipotesi che invece il giudice Bloise non è ritenuto fondata fissando quindi la pena a 10 anni, due in più rispetto alla richiesta del PM. Ad attendere la sentenza ieri sera, giunta poco dopo le 18,00 anche il procuratore capo della repubblica presso il Tribunale di Lagonegro Dott. Vittorio Russo che, sin dal primo giorno, ha seguito attentamente tutte le fasi del processo. Al momento Gianni Paciello resta in regime di arresti domiciliari visto la conferma da parte del giudice del provvedimento in atto. Sul web intanto si scatena la rabbia per una sentenza che viene ritenuta misera rispetto alla tragicità dell’evento.

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