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sabato, 10 Dicembre, 2022
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    Teggiano. 2 giugno in ricordo della Repubblica e dei militari di ieri e di oggi

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    Ieri giornata dedicata alla festa della Repubblica. 69 anni fa l’elettorato chiamato alle urne per il referendum indetto sulla scelta tra monarchia e repubblica, scelse la Repubblica. Per questa ricorrenza a Teggiano un ricco cartellone di eventi ha raccolto i principali argomenti di questa festività legandola non soltanto al referendum che cambiò la storia dello stato italiano ma anche e soprattutto al ruolo fondamentale che le forze armate hanno avuto e continuano nel tempo ad avere per garantire la pace nel mondo. Tre i temi che sono stati trattati nell’ambito dell’attività del programma di “Cent’anni frammenti di storia” svoltosi prevalentemente presso il Castello Macchiaroli. Argomenti di primo piano e che si sono ben intrecciati tra loro. partendo dal cambiamento epocale che ha portato alla costituzione della Repubblica l’Amministrazione Comunale di Teggiano, la Banca Monte Pruno, la Pro Loco di Teggiano, Radio Alfa, l’Associazione Arma Aeronautica Sezione Vallo di Diano – Sant’Arsenio ed il quotidiano Quasimezzogiorno, organizzatori dell’evento, hanno voluto dare ampio risalto e ricordare la Prima Guerra Mondiale, con la ricorrenza per celebrare il centenario dell’entrata in guerra dell’Italia. I tantissimi militari che hanno perso la vita nella Grande Guerra a cui si sono aggiunti, non molti anni dopo, altri giovani militari che si sono sacrificati nel secondo conflitto mondiale. L’amor di Patria ma anche l’amor di pace il filo conduttore della giornata che ha voluto dare ampio risalto anche ai militari attualmente impegnati nelle missioni di pace in territori difficili e dove la vita è costantemente a rischio. Uomini e donne che sono alle prese con realtà in cui tutto è da ricostruire e dove, per quella pace tanto agognata, i nostri militari rischiano continuamente la vita. La loro storia merita di essere raccontata e ancor più di essere continuamente portato soto i riflettori. Ci ha pensato ieri il giornalista di Radio Alfa e direttore di quasimezzogiorno.it Lorenzo Peluso che, nel corso del convegno organizzato a margine dell’inaugurazione della mostra dedicata alla Prima Guerra Mondiale, Peluso, che da diverso tempo è l’inviato di guerra per diverse testate giornalistiche ha raccontato la sua esperienza nei territori martoriati dalla guerra. A spiegato con dovizia di particolari non soltanto le operazioni e l’impegno dei contingenti italiani ma anche quelle che sono le difficoltà, le paure, la lontananza dalle famiglie e, ancor più cosa da loro la forza di andare avanti. Sono infatti le persone che si trovano costrette a vivere in un paese devastato dalla guerra e che continuano a lottare. Il bisogno che avvertono e soprattutto la paura di essere lasciati soli. La fiducia che ripongono nei militari impegnati nelle missioni di pace. Tutta una serie di temi e di argomentazione che difficilmente vengono trattati e portati all’attenzione del cittadino ma a cui ieri, Teggiano e gli organizzatori dell’evento, hanno voluto riconoscere quel posto in prima fila meritato.  

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