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martedì, 18 Gennaio, 2022
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    TEGGIANO, festa del patrocinio di San Cono e San Laverio dopo lo scampato pericolo dal terremoto del 1857

    Era  il 1982, quando su iniziativa di  Cono Di Sarli, per la prima volta, i  Vigili del Fuoco salirono in cima all’obelisco di San Cono per depositare ai piedi della statua bronzea, in segno di devozione, un bouquet di fiori a nome di tutta la comunità. Una cerimonia che ogni anno si rinnova con la partecipazione e commozione dei tanti fedeli che si raccolgono in preghiera intorno all’obelisco, realizzato nel 1887, ed eretto per volere del popolo dianese, a testimonianza del fervore religioso e la grazia ottenuta per lo scampato pericolo del sisma avvenuto nella notte tra il 16 e il 17 dicembre del 1857, che sconvolse tutto il Vallo di Diano e molti paesi della Basilicata. Distruzione e morte avvolsero molte zone colpite dal sisma, mentre miracolosamente non si registrò nessuna vittima a Teggiano. All’epoca, quello del 16 dicembre, fu considerato il terzo terremoto più grande e più dannoso d’Europa ed il primo in Italia.

    Il popolo teggianese il 17 dicembre invoca la protezione del Santo, nel giorno dedicato al Suo patrocinio. Questa mattina  per la tradizionale festa dedicata ai Santi Patroni San Cono e San Laverio, nella Cattedrale di Santa Maria Maggiore, si è celebrata  la Santa Messa Pontificale. Presieduta dal Vescovo della diocesi di Teggiano-Policastro  Mons. Antonio De Luca e concelebrata dai parroci della città di Teggiano, la Santa Messa si è conclusa con l’ omaggio floreale a San Cono. Un commovente momento che quest’anno,  per la prima volta,  si è svolto con una cerimonia diversa dal solito però non meno toccante.

    Per via dei lavori di restauro, che stanno interessando l’obelisco, Alessandro Morello, Capo reparto del distaccamento dei vigili del fuoco di Sala Consilina, ha collocato il bouquet di fiori, ai piedi della statua di San Cono in Gloria. Un momento emozionante nel ricordo anche del compianto fratello, Luigi Morello, il vigile del fuoco  che per anni è salito sulla scala dei caschi rossi fino raggiungere la cima del maestoso obelisco  per omaggiare a nome di tutti i fedeli, il suo amato Santo.

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