16 C
Sassano
lunedì, 3 Ottobre, 2022
spot_img
spot_imgspot_img
More

    Ultimi articoli

    “Un’altra vita”: il nuovo romanzo di Antonia Calabrese ambientato tra Roscigno e Salerno

    {vimeo}584832478{/vimeo}

    Nuova uscita editoriale per la scrittrice cilentana Antonia Calabrese. Ambientato fra Roscigno vecchia e Salerno il suo nuovo romanzo dal titolo “Un’altra vita” è una storia ai confini della realtà, pubblicato a distanza di sette mesi dall’ultimo lavoro “Welcome”. Una storia immaginaria per l’artista e scrittrice indipendente che si occupa di letteratura sacra e contemporanea, poesia, pittura, scultura e mail art. Non mancano spunti a fatti di cronaca e il racconto, in prima persona, si colloca fra realismo magico e letteratura mistica e visionaria. Religiosità, adulterio e aborto sono i temi su cui il romanzo conduce il lettore alla riflessione.

    La storia racconta di un lare che difende strenuamente il suo diritto alla vita e di Lia, evangelica per nascita ma di mentalità laica, che tra dubbi di fede alle prese con una decisione cruciale e una crisi familiare è indotta, nello spirito di Halloween, a un’esperienza transpersonale di premorte. Sospesa fra la vita e la morte, la protagonista del romanzo riesamina il proprio vissuto tra psiche e memoria e scruta i propri abissi dell’animo. “Dopo l’uscita del mio ultimo romanzo “Welcome” – spiega l’autrice –  più di qualcuno mi chiese se avrei scritto una storia ambientata nel Cilento. Non rientrava, al momento, nei miei programmi, ma non escludevo una possibilità futura. Quando a pormi la stessa domanda fu un collega, in uno sprazzo fulmineo ebbi la visione di Roscigno Vecchia. Non avevo maturato nessun progetto in tal senso quando mi accinsi a scrivere una storia che avevo in mente da tempo. Iniziai a buttar giù l’incipit. Lasciai per qualche giorno finché mi balenò per la mente, con molta chiarezza, l’intera trama”.

    L’autrice parla poi di una visita della protagonista Lia alla città fantasma di Roscigno Vecchia, paese delle proprie origini, come “elemento magico che catalizza la storia. Per il dibattito intrinseco all’opera e la particolarità degli argomenti toccati – conclude – ho preferito corredare il romanzo di bibliografia”.

    Antonella D’ALTO

     

    Latest Posts

    spot_imgspot_img

    Da non perdere

    Resta Aggiornato

    Iscriviti alla nostra newsletter per restare aggiornato sugli ultimi articoli