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giovedì, 29 Settembre, 2022
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    Università, controlli GdF su dichiarazioni ISEE degli studenti

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    Dichiaravano di versare in condizione economiche difficili al fine di ottenere agevolazioni significative sulle tasse universitarie. Una truffa scoperta dalla Guardia di Finanza di Salerno che ha effettuato controlli nei confronti di numerosi studenti della provincia. Un truffa basata sulla presentazione di dichiarazioni ISEE attestante situazioni economiche delle famiglie che consentiva di rientrare in fasce di reddito utili per l’ottenimento dell’agevolazione. Sono state 91 le posizione al vaglio degli uomini del comando provinciale della Guardia di Finanza al fine di individuare eventuali situazioni di irregolarità, selezionandoli sulla base di specifici indici di rischio previsti all’interno dei protocolli stipulati con gli atenei campani e per verificare la congruità delle condizioni economiche rappresentate con attestazione dagli studenti e la situazione economica reale delle famiglie.

    Nel corso dei controlli e delle relative verifiche da parte dei militari delle Fiamme gialle, che hanno provveduto a comparare i dati riportati nelle singole dichiarazioni con gli elementi di reddito e patrimoniali risultanti dalle banche dati a cui fa riferimento il corpo della Guardia di Finanza, sono emerse diverse discordanze. Gli accertamenti hanno permesso di rilevare che in molteplici casi gli interessati avevano presentato dichiarazioni non veritiere in ordine alle proprie condizioni economiche, tralasciando di indicare redditi o patrimoni di cui avevano la disponibilità, per poter così accedere alle agevolazioni previste potendo rientrare in fasce di contribuzione non corrispondente a quella effettiva versando importi per le tasse universitarie notevolmente inferiori a quelli realmente dovuti ottenendo un indebito risparmio di 1.000 euro annuali. Delle 91 posizioni segnalate dagli Atenei e successivamente controllare 83 sono risultate irregolari. A seguito dell’attività di verifica, siono stati trasmessi gli atti alle Università interessate per l’avvio delle procedure di recupero degli importi effettivamente dovuti.

    Presegue così con meticolosità le attività della Guardia di Finanza in materia di prestazioni sociali agevolate, finalizzata ad assicurare la percezione dei benefici solo in capo a coloro che ne hanno effettivo diritto. Un’attività che negli utlimi anni sta anche assumento un elevato impatto sociale con gli uomini della Guardia di Finanza impegnati a perseguire obiettivi di “equità sociale” nella redistribuzione delle risorse in favore delle persone che realmente versano in condizioni economiche disagiate.

    Anna Maria CAVA

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