Attualità

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Dall'Unità di Crisi e dalla Regione Campania è stata decisa la misura soft in vista delle ricorrenze di Ognissanti e commemorazione dei defunti. Raccomandata la chiusura ma, laddove le condizioni di contagio e di strutture lo consentono ok alle visite ai cimiteri comunali. Diversi comuni si erano già preparati a tale evenienza diramando da subito un regolamento per l'ingresso al luogo sacro.

A Sala Consilina, dopo le disposizioni regionale riduce il numero massimo di presenze all'interno del cimitero da 140 a 100 con la possibile ricorso ad ingressi contingentati in caso di alta affluenza. Ecco perché si raccomanda di avviare sin da subito le visite evitando di affollare il luogo sacro nei giorni dell'1 e 2 novembre. Orari flessibili a partire da sabato  31 ottobre con ingresso consentito dalle 7,00 del mattino fino alle ore 19,00 la sera orario continuato. Ingresso e uscita separati utilizzando i due cancelli posti sulla parte vecchia del cimitero, misurazione temperatura corporea obbligatoria all'ingresso dove sarà presente anche il materiale necessario per l'igienizzazione delle mani. A vigilare sul rispetto del regolamento ci saranno i custodi del cimitero con l'aiuto dei volontari dell'ANTA e gli addetti della cooperativa.

Regolamentato anche l'accesso al cimitero comunale di San Pietro al Tanagro dove sono già state apposte segnaletiche per regolamentare ingresso ed uscita dal luogo sacro. Nei giorni dell1 e 2 novembre l'accesso al cimitero sarà consentito dalle ore 9,00 alle ore 16,30 con entrata dall'ingresso laterale mentre per l'uscita sarà utilizzato il cancello principale. A San Pietro al Tanagro si potrà entrare al cimiero per gruppi di persone in maniera tale da ridurre la possibilità di assembramenti e tenendo conto del deflusso. Per l'accesso ai colombari comunali è consentito ad un massimo di 5 persone per volta, mentre nelle cappelle si può accedere a 3 persone massimo per volta. Ad aiutare l'amministrazione comunale nei controlli ci saranno i volontari della Protezione Civile Locale con l'ausilio degli operatori dell'associazione FATA.

Regolamento pronto anche a Sassano con entrata in vigore sin da oggi. Il cimitero comunale da oggi e fino al 2 novembre sarà aperto dalle ore 7,30 alle ore 17,30. Ingresso consentito ad un massimo di 40 persone per i giorni del 30 e 31 ottobre, mentre nei giorni dell'1 e 2 novembre è consentito l'ingresso ad un massimo di 50 persone alla volta. L'area antistante il cimitero sarà adibita allo stanziamento delle persone in sicurezza in attesa del deflusso dei visitatori e prima dell'accesso al cimitero con la misurazione della temperatura corporea.

Norme fissate anche a Buonabitacolo dove il sindaco ha fissato come orario di accesso al luogo sacro nei giorni del 31 ottobre, 1 e 2 novembre dalle ore 10,00 alle ore 17,00. Ingresso ed uscita separati: si accede attraverso il cancello principale mentre per l'uscita dovrà essere utilizzato il cancello posto nella parte laterale del vecchio cimitero

Anna Maria CAVA

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Anche l'ospedale Luigi Curto di Polla entra nella fase di emergenza e si prepara ad accogliere e a gestire eventuali pazienti covid che potrebbero necessitare di cure più specifiche. Ospedale in fermento in queste ore mentre ci si sta preparando per l'istallazione del macchinario per processare i tamponi che è stato consegnato nelle scorse ore e che potrà essere utilissimo strumento per tutto il territorio al fine di velocizzare i tempi per ottenere gli esiti dei tamponi, caso, peraltro, al centro del dibattito di questi giorni visti i lunghissimi tempi di attesa per ricevere i risultati.

Ora anche presso l'Ospedale di Polla potranno essere processati i tamponi prelevati sui pazienti e personale. Altra importante novità potrebbe a breve riguardare anche il reparto Covid del Luigi Curto che, secondo quanto è dato sapere, non è mai stato svuotato di apparecchiature e posti letto necessari per il trattamento dei pazienti covid ma chiuso finora in quanto per la sua attivazione è necessaria l'autorizzazione da parte della direzione generale dell'ASL di Salerno. Autorizzazione che potrebbe arrivare a breve dato che pare sia arrivato l'ok dall'Unità di Crisi regionale per l'utilizzo, in caso di necessità di posti letto dedicati alla cura e al trattamento dei pazienti covid.

Dovranno però passare ancora alcuni giorni prima che vi sia la definitiva riapertura del reparto. Una riapertura che potrebbe avvenire tra la metà e la fine della prossima settimana. 10 i posti letto nel reparto Covid allestito presso l'Ospedale Luigi Curto di Polla che saranno attivati nei prossimi giorni, in maniera tale da garantire adeguate cure ai ricoverati presso il presidio ospedaliero pollese senza dover ricorrere a trasferimenti in altri ospedali e, nel contempo, allargando le strutture abilitate alla gestione dei casi covid. Pur non essendo Covid Center, il Curto sarà comunque in grado di curare i pazienti che necessitano di assistenza sanitaria costante a seguito della positività da covid 19.

Anna Maria CAVA

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scuolainfanzia

E' in corso di pubblicazione l'Ordinanza n.86, firmata dal Presidente Vincenzo De Luca, che contiene, oltre la riconferma di alcune disposizioni già in atto, ulteriori misure di contenimento e prevenzione per contrastare l'epidemia da Covid-19.

Da lunedì prossimo, stop alle attività nelle scuole dell'infanzia.

Ecco i contenuti dell'ordinanza: 

1) Con decorrenza dalla data del presente provvedimento e fino al  14 novembre  2020, su tutto il territorio regionale è confermata la sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole primaria e secondaria, fatta eccezione per lo svolgimento delle attività destinate agli alunni affetti da disturbi dello spettro autistico e/o diversamente abili, il cui svolgimento in presenza è consentito previa valutazione, da parte dell’Istituto scolastico, delle specifiche condizioni di contesto; è altresì confermata la sospensione delle attività didattiche e di verifica in presenza (esami di profitto e verifiche intercorso) nelle Università, fatta eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno, ove già programmate in presenza dal competente Ateneo;

 

2) Con decorrenza dal 2 novembre 2020 e fino al 14 novembre 2020, su tutto il territorio regionale, fatta eccezione per l’attività amministrativa e fermo restando l’obbligo di effettuare le riunioni da remoto,  è sospesa l’attività in presenza nelle scuole dell’infanzia;   

 

3) Con decorrenza immediata e fino al 14 novembre 2020, è confermato l’obbligo a tutte le aziende di trasporto pubblico locale di modulare l’erogazione dei servizi minimi essenziali in modo da evitare il sovraffollamento dei mezzi di trasporto nelle fasce orarie della giornata in cui si registra la maggiore presenza di utenti, comunicando i servizi così modulati alla Direzione Generale Mobilità della Regione Campania, nonché all’Ente titolare del contratto di servizio. Dalla data di comunicazione il servizio è erogato secondo la nuova rimodulazione, salvo il potere della D.G. Mobilità della Regione Campania e degli Enti titolari del contratto di servizio di disporre modifiche, sulla base di eventuali esigenze di interesse pubblico. E’ fatto obbligo alle Aziende di trasporto di dare la massima diffusione alla nuova programmazione dei servizi essenziali a tutti gli utenti sui propri siti aziendali, alle fermate, alle stazioni e su ogni altro mezzo di comunicazione alle stesse in uso. E’ demandato alla Direzione Generale per la Mobilità di monitorare i programmi e gli orari del servizio assicurato sul territorio e di proporre ogni eventuale determinazione necessaria al fine del perseguimento delle finalità di contenimento e prevenzione dei rischi di ulteriori contagi;

 

4)  COMUNE DI ARZANO: con decorrenza dalla data del presente provvedimento e fino al 4 novembre 2020, con riferimento al centro urbano di Arzano (NA), sono confermate le seguenti misure:

a) divieto di allontanamento dal territorio comunale da parte di tutte le persone ivi residenti;

b) divieto di accesso nel territorio comunale;

c) sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi            essenziali e di pubblica utilità;

d) sospensione delle attività commerciali, ivi comprese le attività di ristorazione (bar, ristoranti, pasticcerie, pub, e simili), salvo che in modalità di consegna a domicilio, fatta eccezione per soli i servizi alla persona ed attività connesse all’approvvigionamento di beni e servizi di prima necessità come a suo tempo individuate dagli allegati 1 e 2 del  DPCM 10 aprile 2020.

- Sono pertanto sospese ad Arzano le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessita' individuate nel citato allegato 1. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Sono esclusi dai divieti i servizi bancari, assicurativi, finanziari, nonché le attività finalizzate ad assicurare la continuità della filiera produttiva e le attività delle libere professioni. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati. È fatto divieto di allontanamento dalle proprie abitazioni se non per esigenze di approvvigionamento di beni e servizi di prima necessità, come sopra individuati, per motivi di salute nonché per   lo svolgimento delle attività - anche lavorative - non sospese, per il cui espletamento è consentito  l’allontanamento dal territorio comunale, nei limiti strettamente necessari;

 e)  è fatta salva la possibilità di transito in ingresso ed in uscita dal  centro urbano per comprovati  motivi di salute o di necessità urgenti ed indifferibili; è  in ogni caso consentito il transito  da parte degli operatori sanitari e socio-sanitari, del personale impegnato nei controlli e nell’assistenza alle attività relative all’emergenza, nonché degli esercenti le attività consentite ai sensi della lettera d) del precedente punto 1.4, e quelle strettamente strumentali alle stesse, limitatamente alle presenze che risultino strettamente indispensabili allo svolgimento di dette attività e a quelle di pulizia e sanificazione dei relativi locali e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale.

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Ieri a Sala Consilina l’assemblea del Consorzio sociale Vallo di Diano Tanagro e Alburni. Nel corso della riunione 4 sindaci hanno presentato un documento politico annunciando la costituzione di gruppo consiliare alternativo. Si tratta di Giancarlo Guercio di Buonabitacolo, Massimo Loviso di Polla, Giuseppe Rinaldi di Montesano sulla Marcellana e Luigi Vertucci di Atena Lucana.

"L'iniziativa - scrivono - è un invito all’immaginazione politica e si basa sulla convinzione che l’assenza di alternativa dipenda dall’ignavia politica, dall’assenza di coraggio e da un pizzico di ipocrisia. Manca una riflessione ampia amministrativa che coinvolga tutti, manca una discussione articolata sulle priorità da porre congiuntamente in campo, manca un’unità istituzionale che rispetti la dignità di ogni comunità quale componente di un assetto più vasto".

"Il gruppo di discussione politico è pensato per il Vallo di Diano - garantiscono - e non contro qualcuno al governo del Vallo di Diano. Un gruppo che possa andare oltre la sterile polemica di turno, il facile comunicato, le lotte campanilistiche che sono zavorre per il nostro territorio".

"Le note vicende politiche ed amministrative - spiegano - relative al Consorzio Sociale del territorio, la mancanza, oramai costante, di numeri ed omogeneità in seno al Consiglio generale della Comunità Montana, la pianificazione sanitaria, la gestione delle emergenze a livello comprensoriale, la partecipazione attiva di tutti alle battaglie a tutela del nostro Vallo ed altro, portano ad affermare che è necessario che si avvii quanto prima ed in maniera urgente un discorso rinnovato in primis a livello istituzionale e poi in termini politici ed amministrativi, negli organi di governo comprensoriali che ci riguardano".

"In ogni tavolo comprensoriale - assicurano - la discussione si snoderà su precise istanze tematiche, argomentative e progettuali, fondamentali per il rinnovamento. Verranno valutati nel merito e con il dovuto rigore, atti e provvedimenti proposti, ciò per il bene comune dei nostri cittadini. Non ci saranno sconti né adesioni, fondamentali finora per la tenuta degli organi comprensoriali, a garanzia delle attuali governance che troppe volte si sono dimostrate sorde ai continui appelli di discontinuità, non hanno colto la responsabilità dimostrata e non si sono adoperate per promuovere il rispetto istituzionale che ogni Comune, per natura e a prescindere dalle appartenenze, reca in sé. Non siamo disponibili a soluzioni “ponte”, temporanee, di breve durata, in attesa di... Occorre decidere subito ed operare in fretta!"

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