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Troppe giovani vite spezzate nel Vallo di Diano. Troppi giovani morti il cui ricordo resta indelebile e la ferita insanabile. Resta però forte la fede e la speranza che, quanto accaduto ai tanti ragazzi prematuramente scoparsi, possa non ripetersi più. Una fede che sarà manifestata sabato prossimo 26 ottobre alle ore 19,00 presso la Chiesa della Madonna di Pompei a Silla di Sassano, dove ci si riunirà, su iniziativa della famiglia Rubino, per celebrare la santa messa in suffragio dei giovani che hanno perso la vita troppo presto, come Giovanni Rubino morto a seguito di un incidente stradale alla giovane età di 22 anni.

Giovani che hanno lasciato le loro famiglie, i loro sogni, le loro ambizioni, troppo presto. Tutti ragazzi che sono legati da un comune tragico destino e che hanno lasciato le loro famiglie e le comunità che hanno avuto la fortuna di condividere la loro presenza, nel profondo dolore e nella disperazione. Sabato 26 ottobre, quanti hanno vissuto il dolore dell'improvvisa e prematura perdita, si riuniranno presso la chiesa di Silla di Sassano per la celebrazione religiosa in suffragio dei giovani prematuramente scomparsi. La messa voluta dalla famiglia Rubino in memoria del loro figlio e fratello Giovanni, per gli amici Piccola Peste, a 7 anni dalla sua morte avvenuta il 26 ottobre del 2012 dopo una lunga agonia presso l'ospedale di Vallo della Lucania dove era stato trasportato per le gravi ferite riportate in un incidente stradale verificatosi sulla Provinciale Sassano Silla, nei pressi della chiesa di San Rocco.

Il suo ricordo è ancora vivo e forte nella mente di chi lo ha conosciuto e amato. La famiglia ha quindi voluto organizzare la commemorazione coinvolgendo quanti hanno dovuto subire per un loro familiare lo stesso drammatico momento luttuoso. La famiglia Rubino, inoltre, per rendere ancor più forte il ricordo del loro giovane congiunto, hanno deciso di donare un defibrillatore al servizio della comunità. Sabato26, dopo la santa messa, sarà consegnato l'importante apparecchiatura salvavita che sarà istallata presso la Villa Comunale di Silla di Sassano.

Anna Maria CAVA

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La prevenzione sismica per il Vallo di Diano è un tema su cui si sta focalizzando sempre più l'attenzione, visti anche i diversi eventi calamitosi che si sono verificati in tutta Italia con scosse che, in talune occasioni, si sono registrate anche nel Vallo di Diano. La distruzione di edifici e abitazione a seguito dei terremoti, però, possono essere evitati o, comunque, si possono notevolmente limitare i danni in caso di evento sismico, a patto però che ci si prepari con adeguate opere di messa in sicurezza degli edifici. Ed è proprio su questo punto che l'ordine degli ingegneri di Salerno con il coordinamento del referente Ing. Raffaele Tarateta, nella giornata di ieri hanno promosso un punto informativo per informare le comunità sull'importanza della prevenzione, sui numerosi incentivi per favorire la messa in sicurezza degli edifici e per parlare del programma di Diamoci una Scossa. Allo stand sul tema della prevenzione sismica era presente anche il presidente della comunità montana Vallo di Diano Raffaele Accetta.

Anna Maria CAVA

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Giornata informativa a Padula, nell'area antistante la Certosa di San Lorenzo dove l’ordine degli ingegneri di Salerno è in campo per incontrare cittadini e tecnici al fine di divulgare le novità introdotte in materia di agevolazioni per la messa in sicurezza delle abitazioni e la prevenzione di danni provocati da scosse telluriche. “Diamoci una Scossa" è arrivata anche nel Vallo di Diano per la prevenzione antisismica. Mettere in sicurezza gli edifici è il primo e importante passo per non subire le calamità naturali. L’evento avuto il supporto anche della Comunità Montana Vallo di Diano, rappresentata questa matyina dal Presidente Raffaele Accetta. L’Ordine degli Ingegneri di Salerno, con il referente del progetto Ing. Raffaele Tarateta, per tutta la giornata di oggi sarà a disposizione di chiunque vuole ricevere informazioni su come mettere in sicurezza gli edifici e quali sono le strutture su cui intervenire.

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Profonda vicinanza alla popolazione curdo siriana. È la presa di posizione della Giunta comunale di Atena Lucana che si è riunita nei giorni scorsi approvando all’unanimità un Atto di solidarietà.Su spinta dell’Assessore alla Pace, Francesco Manzolillo, ha manifestato pieno appoggio alla comunità curda minacciata dall’offensiva militare turca. Ritrovandosi ancora una volta vittima dell’imperialismo e delle logiche geopolitiche.

Una iniziativa dall’alto valore civico e politico giunge da Atena Lucana per quanto sta accadendo in Siria dove, dopo 8 anni di conflitto che ha prodotto migliaia di morti e milioni tra rifugiati e sfollati, il ritiro degli americani dal territorio, annunciato lo scorso 6 ottobre, ha dato il placet all'avanzata delle truppe turche di Erdogan, lasciando il mondo con il fiato sospeso per le sorti del popolo curdo e la stabilità del MO.

Oltre ad esprimere solidarietà alla popolazione curdo-siriana, da Atena Lucana si chiede al Governo Italiano di adoperarsi contro tutte le azioni lesive del diritto internazionale, della sicurezza e della dignità della popolazione curda; di farsi parte attiva in Europa e a livello internazionale affinché la Siria sia accompagnata nel processo di pacificazione e affinché sia riconosciuta autonomia alle regioni curde; di impegnarsi, insieme all'Europa, a promuovere in sede ONU una conferenza di pace; di farsi parte attiva nel chiedere, stando le condizioni attuali, di sospendere le trattative per l’ingresso della Turchia nell’Ue. Atena Lucana intanto, a livello locale, si farà promotrice di attività di sensibilizzazione delle cittadine e dei cittadini del comune sull’argomento anche a mezzo delle associazioni presenti sul territorio.

Rosa ROMANO

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