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L'operazione dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Sala Consilina e le indagini che proseguono con meticolosità da parte degli uomini del Capitano Davide Acquaviva hanno finalmente acceso un faro sul tema della tutela ambientale e del rischio nuova terra dei fuochi. Un problema che vede ora, purtroppo, il Vallo di Diano protagonista in un momento in cui si pensava di poter puntare al settore agricolo per la rinascita RECONOMIA certi della salubrità dei terreni.

Sono tante le manifestazioni di affetto e di stima nei confronti dei carabinieri e del Capitano Davide Aquaviva per l'operazione che ha portato così a risvegliare l'attenzione su un tema da sempre dibattuto ma che aveva visto distanti e spesso assenti chi invece era deputato al controllo. Manifestazioni di stima che arrivano anche dal Ministro dell'Ambiente Sergio Costa che ha voluto ringraziare Il Capitano Aquaviva e i suoi uomini per la grande attenzione e professionalità dimostrata nel controllo sul territorio che, secondo quanto si legge dalle pagine del quotidiano Il Mattino, secondo Costa ha portato alla scoperta di una  rete criminale dedita agli illeciti ambientali. Un'operazione che merita grande rispetto dato che il liquido posto sottosequestro, poteva portare al contaminamento di suolo e falde acquifere.

Anche il presidente della Comunità Montana Vallo di Diano Raffaele Accetta, ha voluto manifestare il suo ringraziamento al Capitano Aquaviva e ai militari dell'arma per l'importante operazione. "Esprimo - dichiara Accetta -a nome mio e della comunità che rappresento  al Capitano Acquaviva la gratitudine per questa importante operazione che, potendo contare sulla loro grande professionalità, occorre continuare e tutti dobbiamo essere molto più determinati a difendere il nostro Vallo di Diano, scelto dalla Regione e dal Ministero per la Coesione come 2° Area pilota Interna dove si punta a realizzare un progetto di Strategia denominato "La citta' Montana della Biodiversità e dell'innovazione". Come rappresentante istituzionale dell'Area, cosi come fatto nel processo Chernobyl, assicuro la disponibilità dell'Ente Comunità Montana a intervenire nella forma che si riterrà più opportuna per la difesa del territorio".

Anna Maria CAVA

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Nella serata di ieri è stata ritrovata a Sala Consilina una cane bianco razza Maremmano femmina che barcollava in Via Nazionale che ora, dopo una serie di cure, è alla ricerca di una casa. L'avvistamento è avvenuto da parte dei volontari dell'ANPA che hanno immediatamente contattato l'ASL oer provvedere al recupoero effettuato nella stessa serata con il supporto della Dott. veterinaria Elisa Utizi dove si trova al momento in custodia in attesa di restituirla al legittimo proprietario.

Dall'indole buona e socievole, si ipotizza che sia di proprietà, pertanto potrebbe essersi smarrita o, come pare stia emergendo, è stata invece abbandonata, lasciandola vagare per la città. In cerca di coccole e attenzione, è abituata al rapporto con l'uomo di cui si fida. 

Chiunque fosse interessato ad adottarla, può contattare la Dott.ssa Elisa Utizi in Via Barra a Sala Consilina.

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La presenza dei cinghiali in numero sovradimensionato è il tema su cui è stata fondata la mozione presentata al presidente della Provincia di Salerno Michele Strianese dai consiglieri di opposizione di Forza Italia. Una mozione che arriva a pochi giorni dall'incontro dello scorso 4 ottobre presso la sede del Parco Nazionale Cilento Vallo di Diano e Alburni a cui l'ente provincia era assente nella quasi totalità, a parte il consigliere Giuseppe Ruberto, unico esponente provinciale presente, che in queste ore, insieme a Celano presenta la mozione per chiedere che l'ente si interesse della questione dando seguito ad azioni concrete e utili per il riequilibrio della specie in soprannumero a tutela delle comunità locali, come si legge sul documento.

I sottoscrittori evidenziano come l'aumento della popolazione di cinghiali, è oggi percepito come un allarme sociale. Gli ungulati, spiegano, per le loro caratteristiche e abitudini sono capaci di distruggere vaste aree danneggiando raccolti. Inoltre, si legge, "la ricerca di cibo, insufficiente per la sovrappopolazione di cinghiali, costringe gli stessi a girovagare anche nei centri urbani e sulle strade mettendo a grave rischio la incolumità dei cittadini e degli automobilisti provocando numerosi incidenti". Una presenza che provoca un danno economico al settore agricolo e zoologico non indifferente, con gli agricoltori che esasperati, arrivano a preferire l'abbandono dei campi anche perché i danni subiti dal raccolto per il passaggio degli onnivori scavatori, viene spesso risarcito con cifre del tutto irrisorie e insignificanti rispetto al reale valore.

Tutti elementi emersi durante l'incontro presso l'ente Parco a cui era stata invitata a partecipare la provincia per il ruolo che riveste nel coordinamento delle politiche faunistiche-venatorie. Ed è proprio facendo riferimento a quanto deciso nell'incontro dello scorso 4 ottobre, Forza Italia presenta la mozione che fa eco alla delibera dell'ente Parco in cui è stato disposto di interessare l'amministrazione provinciale di Salerno dell''emergenza cinghiali sul territorio del Parco.

Anna Maria CAVA

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Guerra alla plastica anche a Sanza. Dopo Sala Consilina, anche il comune di Sanza si attiva per diventare comune totalmente plastik free e lo fa con una delibera di giunta comunale da cui parte l'impegno ad adottare misure adeguate per ridurre il più possibile l'uso della plastica. Una delibera che risponde quindi all'iniziativa del Ministero dell'Ambiente denominata “Plastic Free Challenge”. Collegato all'atto, l'amministrazione comunale sanzese, guidata dal sindaco Vittorio Esposito, ha dato mandato a tutti i responsabili dei diversi settori di interrompere l'acquisto di materiale plastico vergine, privilegiando in sostituzione materiale riciclati o provenienti dallo stesso riciclo della plastica.

L'amministrazione comunale inoltre si impegna ad evitare l'utilizzo della plastica anche durante gli eventi dalla stessa organizzati, così come nelle riunioni e nei consigli comunali. Queste le prime iniziative che si spera possano anche essere da stimolo per la popolazione ad intraprendere azioni simili anche nelle proprie case. Intanto, però, dal comune ci si prepara con l'attivazione di una strategia pluriennale volta a ridurre e, si spera, anche ad eliminare l'uso della plastica anche dalle aree pubbliche così come negli spazi privati di vario tipo. Un passo importante che va sempre più nella direzione della sostenibilità ambientale e che il sindaco Vittorio Esposito commenta soddisfatto.

“Con questa iniziativa - spiega - vogliamo incentivare e favorire la gestione corretta e sostenibile dei rifiuti prodotti dalla comunità per perseguire obiettivi come la riduzione della produzione di rifiuti e di conseguenza l’impatto sull'ambiente; incrementare e valorizzare la raccolta differenziata diminuendo la percentuale di rifiuto indifferenziato a favore della quota destinata al recupero; rendere più economico lo smaltimento dei rifiuti, aumentando la quota di rifiuti destinati  a forme di conferimento come il recupero e il compostaggio; diminuire il ricorso a materie prime non rinnovabili favorendo l’utilizzo di materie prime rinnovabili quali le bioplastiche; orientare e sensibilizzare la comunità verso scelte e comportamenti consapevoli e virtuosi in campo ambientale. Siamo certi  - continua - che la collaborazione dei nostri concittadini, sempre attenti al rispetto dell’ambiente e del territorio ci farà raggiungere questi obiettivi e contribuirà alla nascita di una visione nuova di sviluppo sostenibile per la nostra comunità che guarda sempre più con attenzione alla valorizzazione turistica ed ambientale del nostro comune”

Anna Maria CAVA

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