Attualità

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Sabato scorso riflettori puntati su un tema di grande attualità e che riporta alla memoria i tempi bui dell'abbandono delle terre per raggiungere le americhe. Nella suggestiva location di Roscigno Vecchia, complice anche la bella giornata di sole, si è parlato di spopolamento e di turismo di ritorno: il passato che può aiutare a salvare il futuro. L'incontro è stato organizzato dal Rotary Club Roccadaspide-Valle del Calore con il contributo della Banca Monte Pruno. Presente anche il consigliere regionale Vincenzo Maraio. Ascoltiamo le interviste realizzate sabato scorso a Roscigno a margine dell'incontro su spopolamento e turismo di ritorno.

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Nell'ambito degli appuntamenti estivi organizzati a Roscigno Vecchia, sabato scorso si è parlato di un tema che ormai sta diventando una vera e propria piaga epr i territori a sud di Salerno ed in particolare epr le aree interne. Il Rotary Club Roccadaspide- Valle del Calore, presieduto da Carmine Maraio ha organizzato un incontro per discutere di spopolamento e di Turismo di Ritorno. All'incontro moderato da Giuseppe D'Amico, presidente del Rotary Club Sala Consilina Vallo di Diano, che ha presentato anche la sua relazione in merito, erano presenti anche il direttore generale della Banca Monte Pruno Michele Albanese e il sindaco di Roscigno Pino Palmieri. Vista l'importanza del tema in trattazione è stato importante ieri avere anche la presenza del consigliere regionale Vincenzo Maraio. L'incontro realizzato nella splendida location di Roscigno Vecchia è stata l'occasione per proporre una possibile soluzione o comunque un'idea che possa dare un primo fondamentale supporto alla ridimensionamento del fenomeno dello spopolamento: il turismo di ritorno. Puntare insomma su coloro che, in passato, per le stessi difficoltà che si riscontrano oggi e che portano all'abbandono delle case, quindi mancanza di lavoro e di prospettive, sono emigrati. Queste persone e i loro discendenti non hanno mai dimenticato le loro origini. Riportarli in visita in queste aree potrebbe rappresentare un primo passo verso uno sviluppo del settore turistico. L'iniziativa, necessaria per tenere sempre accesi i riflettori su fenomeno che nel tempo diventa sempre più evidente e difficile da contenere, ha visto il sostegno della Banca Monte Pruno e della Pro Loco di Roscigno Vecchia, oltre al patrocinio del Comune di Roscigno, e rientra nel calendario degli eventi estivi promossi nel borgo antico 

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La Giunta della Regione Campania con il decreto n. 377 dello scorso 17 settembre ha prorogato al 30 settembre 2015 il periodo di massima pericolosità per gli incendi boschivi accogliendo la richiesta dell’UNCEM Campania e delle Organizzazioni Sindacali del comporto forestale. La proroga è anche dettata dall’analisi dei dati statistici che hanno evidenziato come la Campania sia stata tra le regioni maggiormente colpite e ha segnalato un numero di incendi “marcatamente superiore” rispetto alle precedenti due annualità. Inoltre le condizioni climatiche delle prossime settimane sono favorevoli all’innesco e propagazione di nuovi incendi. Alla luce di questo che la Regione, con apposito decreto, ha prolungato lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi dal  21 settembre al  30 settembre.

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I docenti dell'Istituto Pomponio Leto di Teggiano impegnati in un nuovo e rivoluzionario percorso formativo che rende l'istituto un precursore per la Campania nell'attuazione del metodo didattico promosso da Maurizio Maglioni, docente di Chimica che ha sperimentato una nuova metodologia in grado di stimolare gli studenti verso lo studio e l'apprendimento grazie alla tecnologia. Ieri pomeriggio, i docenti, del Pomponio Leto e dell'istituto comprensivo Marco Tullio Cicerone di Sala Consilina, sono stati invitati dal dirigente scolastico di entrambi i plessi Rocco Colombo, a partecipare ad una lezione base per dare il via ad un metodo didattico denominato Flipped Classroom ossia classe rovesciata. Un'idea che Maurizio Maglioni sta portando avanti su tutto il territorio nazionale senza però rinunciare all'insegnamento. Grazie a questo metodo, infatti, i suoi alunni possono venire in possesso dei compiti assegnati per il giorno attraverso un sito internet dedicato. L'istituto Pomponio Leto, quindi, punta all'innovazione del metodo di formazione scolastico. Il dirigente Rocco Colombo sottolinea l'importanza di applicare metodologie di apprendimento innovative, soprattutto per consentire che la formazione dei giovani al termine degli studi sia in grado di garantire e assicurare la più completa preparazione della persona umana 

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