Attualità

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Un confronto duro, serrato e senza esclusioni di colpi. Non stiamo parlando certo di un match di boxe ma dell’incontro svoltosi ieri tra il delegato all’ambiente della Provincia di Salerno, Mimmo Volpe, i commissari liquidatori di tre dei quattro consorzi di bacino (assente il Corisa3) e le sigle sindacali. La discussione sul futuro dei lavoratori dei lavoratori dei Consorzi di Bacino, ma anche delle tante società impegnate nello smaltimento dei rifiuti, è ancora aperto. E toccherà alla Regione Campania dare una concreta speranza al futuro di oltre mille lavoratori impiegati a Salerno e provincia, con una variazione in corso della tanto famigerata Legge numero 5 che, qualche anno fa, sconvolse il modo dei rifiuti con la necessaria costituzione dell’Ato. E’ questo quanto emerso dalla riunione in Provincia di Salerno che ha registrato poche presenze di delegati dei 158 Comuni della provincia di Salerno. Un vertice “nero” lo definisce questa mattina “Metropolis”. I lavoratori sono sul piede di guerra e annunciato, in merito alle mancate mensilità, di essere “Pronti a scendere con i camion e occupare le strade di Salerno se non ci arrivano gli stipendi”. La Provincia, dal canto suo, si è impegnata a richiamare i sindaci alle loro responsabilità istituzionale chiedendo un impegno preciso a tener presente i lavoratori del consorzio da ricollocare dopo lo scioglimento degli stessi. 

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Ieri pomeriggio presso la chiesa di Sant’Alfonso a Padula si è svolto il primo dei due appuntamenti in programma di questo mese che segna la ripresa della scuola di formazione per docenti, genitori e alunni. A Padula si è parlato di “Protocollo tra scuola, città e istituzioni per una cultura dell’antidebito e la prevenzione dell’usura”. Relatore Don Andrea La Regina, presidente della Fondazione  Antiusura “Nashak” che Pietro Cusati ha intervistato insieme al presidente della Comunità Montana Vallo di Diano Raffaele Accetta e Gennaro Gonnelli coordinatore del progetto. 

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Sembrava cosa fatta e decisa ma la Banca Monte Pruno dice no alla fusione con la BCC di Sassano. In merito a questo ultimo fatto che è andato a riempire la caselle dell'intricato puzzle con un velo di incertezza sul futuro dell'istituto di credito sassanese dopo le dimissioni del presidente, sul sito Il Quotidiano di Salerno, il direttore Aldo Bianchini presenta un'analisi delle ultime vicende. Partendo dall'articolo apparso sul quotidiano La Città che lasciava intendere come se fosse la BCC di Sassano a dover accettare il progetto di  fusione e non viceversa. Un progetto, invece, quello presentato dalla BCC di Sassano che, pur non conoscendone i dettagli, secondo Bianchini era improponibile, ipotizzando anche la volontà della stessa Banca di Sassano ad ottenere un no alla fusione. Bianchini, nell'articolo, parla di interessamento di altro istituto di credito cioè la BCC del Cilento. Una eventualità che porta Aldo Bianchini ad una riflessione più ampia sul futuro del territorio e non soltanto della BCC di Sassano. La sede della possibile banca accorpante è infatti Vallo della Lucania. La presunta volontà, ipotizzata da Bianchini, della BCC di Sassano di avviare un percorso di fusione con l'istituto di credito del Cilento, porterebbe un altro pezzo del territorio valdianese a finire nelle mani di Vallo della Lucania, dopo il depotenziamento della sanità e la gestione del servizio idrico. Nel video-servizio l'intervista al direttore de Il Quotidinao di Salerno Aldo Bianchini che approfondisce l'articolo. 

 

Il link dell'articolo: http://www.ilquotidianodisalerno.it/2015/09/19/bcc-sassano-scherzetto-o-dolcetto/

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Sono giunte ieri sera a Silla di Sassano per poi essere accompagnate in processione presso la Chiesa del Cuore Immacolato di Maria a Varco Notar Ercole di Sassano, accolte dal parroco Don Carmine Tropiano le reliquie di San Pio da Pietrelcina che resteranno in adorazione fino al prossimo 23 settembre giorno della festa in onore del Santo con le stimmate. In preparazione della festività del frate di Pietrelcina che ha condizionato e condiziona tuttora la fede e lo spirito dell'animo umano, raccogliendo intorno a se un sempre cospicuo numero di fedeli che si rivolgono al santo per le loro preghiere, a Varco Notar Ercole, come ormai di consuetudine ci si prepara alla festa in suo onore con tutta una serie di eventi collegati. Le reliquie di San Pio da Pietrelcina sono giunte ieri sera a Silla di Sassano, nei pressi del luogo dove lo scorso anno, il 28 settembre, si verificò la terribile tragedia dove persero la vita 4 giovani seduti davanti al bar, Daniele Paciello, Luigi Paciello e i fratelli Femminella Nicola e Giovanni, investiti da un'auto lanciata a folle velocità. Ad accogliere le reliquie Don Bernardino Abbadessa, parroco della Chiesa della Madonna di Pompei che ha benedetto un carro realizzato da un artigiano del posto e donato alla comunità dei frati francescani di San Giovanni Rotondo per il trasporto delle reliquie. Il carro è stato offerto dal comitato feste di San Pio che lo ha fatto realizzare in memoria dei 4 giovani. I A loro infatti è dedicata la targa apposta sul mezzo di trasporto. A seguire una processione ha accompagnato i fedeli a Varco Notar Ercole presso al chiesa del Cuore Immacolato di Maria dove Don Carmine Tropiano ha accolto, insieme ai fedeli l'arrivo delle reliquie consistenti in un guanto utilizzato dal santo frate per coprire le stimmate sulle sue mani e i paramenti liturgici usati da San Pio nella celebrazione delle sante messe. Le reliquie resteranno a Varco di Sassano fino al 23 settembre. In questi giorni sono diversi gli appuntamenti collegati alal rpesenza delle reliquie e alla festività in onore di San Pio. In particolare domenica 20 settembre si partirà con la celebrazione del triduo di San Pio alle ore 18,00. Altra data importante martedì 22, giorno della vigilia con la processione verso la Chiesa di San Gaetano a Caiazzano di Sassano e la sera lo spettacolo del gruppo teatrale Pasquale Petrizzo. Mercoledì 23 alle ore 19,30 la Santa Messa e a seguire il saluto alle Reliquie. La Chiesa del Cuore Immacolato di Maria resterà aperta tutti i giorni dalle ore 9,00 alle ore 24,00 per consentire la visita e l'adorazione delle sacre reliquie di San pio da Pietrelcina 

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