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L'ordinanza del presidente della provincia Canfora di trasferire presso il sito di Polla i rifiuti provenienti da Battipaglia, crea malcontento tra i diversi imprenditori che operano nell'area industriale di Polla dove è anche ubicata la Ergon. Ad evidenziare il disagio è in particolare Enzo Santini che, raggiunto telefonicamente, sottolinea che il sito non è idoneo a contenere le quantità di rifiuti che si prevede, sulla carta, dovranno essere trasferiti. Inoltre Santini lamenta anche la poca attenzione e lo scarso impegno nella risoluzione della problematica. 

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Il Sindaco di Montesano Donato Fiore Volentini su Vicenda rifiuti da STIR di Battipaglia. Dopo esserci finalmente liberati da quel “puzzone” del Presidente della Provincia Cirielli che comunque e nonostante tutto e con alterne fortune aveva difeso il Vallo di Diano dalle cosiddette “invasioni barbariche” (trivellazioni petrolifere, Centrale Terna, Discariche ecc. ) abbiamo avuto il piacere di ricevere con apposita ordinanza del “nuovo” , si fa per dire, Presidente Canfora , nella più totale mancanza di condivisione ed informazione preventiva con le Comunità locali la nostra dose di ecoballe provenienti dallo STIR di Battipaglia da sistemare nel già disastrato sito dell’ERGON nell’area industriale di Polla. Il paradosso è che i Comuni del Vallo sono obbligati con diffida a conferire i rifiuti solo nello STIR di Battipaglia con la conseguenza che porteremo per qualche mese i rifiuti in giro sull’autostrada in direzione Vallo - Battipaglia e ritorno naturalmente a spese del cittadino contribuente. Non è la prima emergenza sui rifiuti e neanche la più acuta , in ogni caso il Vallo di Diano non era mai stato considerato una discarica, evidentemente quella delle “ecoballe” è una malattia endemica di un partito politico (Bassolino docet) che spiega anche il colpevole ed assordante silenzio di tanti amministratori del Vallo di Diano. 

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Ultimo fine settimana di vacanza per gli studenti della Campania che lunedì torneranno tra i banchi di scuola dopo le vacanze estive. Almeno per la maggior parte di essi. Vi sono invece casi in cui la campanella suonerà in ritardo a causa dei ritardi nella consegna dei lavori su edifici scolastici o sulle strade. Sono infatti ancora in corso i diversi lavori pubblici commissionati e che dovevano essere completati entro l'inizio dell'anno scolastico previsto proprio per lunedì 14 settembre. Purtroppo sembra che siano giunte segnalazioni ad alcuni comuni per richiedere di emettere ordinanza per posticipare l'inizio dell'anno scolastico. Nel Vallo di Diano sono due i comuni che si sono dovuti adoperare per emettere apposita ordinanza che posticipa il rientro tra i banchi di scuola. A vedersi prolungate le vacanze sono gli studenti del liceo Carlo Pisacane di Padula che torneranno a scuola il 21 settembre e gli alunni dell'Istituto Gorga-Pica di Sant'Arsenio che riprenderanno i loro studi il 17 settembre. Nel primo caso sembra che a impedire l'inizio puntuale delle lezioni siano lavori di rifacimento e messa in sicurezza in realizzazione sulla Strada Provinciale 180. Tali lavori, secondo quanto riportato sull'ordinanza del Sindaco Paolo Imparato , impediscono il regolare transito dei bus per raggiungere la struttura scolastica del Liceo Scietifico ubicato in Via Salita dei Trecento. I lavori dovrebbero essere completati entro il 20 settembre, o quanto meno l'ordinanza che disciplinava il traffico sull'arteria riporta come data ultima proprio il 20 settembre pertanto, fino ad allora, non esistendo percorso alternativo, non sarà possibile raggiungere l'istituto scolastico. Gli studenti del Liceo scientifico saranno quindi costretti a rientrare a scuola una settimana dopo il regolare inizio delle lezioni. Ritardi invece direttamente sulla struttura per l'istituto secondario di 1° grado Gorga-Pica di Sant'Arsenio dove, l'ing. Ippolito ha richiesto al Comune di emettere ordinanza per il posticipo di inizio delle lezioni non riuscendo a garantire la consegna dei lavori di riqualificazione in tempo per poter garantire un sicuro accesso agli alunni. Nella nota inviata al comune viene confermata come data ultima entro cui saranno rese disponibili le aule per consentire l'inizio sicuro delle attività scolastiche il 16 settembre. Visto il termine riportato il sindaco Antonio Coiro ha quindi emesso ordinanza per il posticipo dell'inizio delle lezioni esclusivamente per gli alunni dell'istituto secondario di 1° grado Gorga Pica a giovedì 17 settembre

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Anche il comitato Se Non Ora Quando Vallo di Diano presente a fianco degli immigrati e della loro condizione di rifugiati nella manifestazione di oggi 11 settembre a Venezia. Oggi la marcia per chiedere maggiore attenzione e soprattutto iniziative concrete a sostegno dell'immigrazione. Una manifestazione la Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi pacifica a cui ha aderito anche il comitato Se Non Ora Qunado nazionale al fine di “chiedere con forza i primi tre necessari cambiamenti delle politiche migratorie europee e globali e quindi: certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature; accoglienza degna e rispettosa per tutti; chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti e creazione di un vero sistema unico di asilo in Europa superando il regolamento di Dublino". Dal Vallo di Diano il presidente del comitato Maddalena Robustelli, spiega le motivazione che spingono tutti gli afferenti e i volontari di Se Non Ora Quando ad aderire all'iniziativa. Partita da Venezia la marci è stata riproposta in oltre settanta città italiane con donne ed uomini impegnati in una marcia scalzi per affiancarsi alle loro sorelle e fratelli che chiedono di muoversi liberi in un mondo di pace, come è loro diritto inalienabile. "Nelle filosofie e nelle religioni di cui si è portatori ed eredi in Europa, - fanno sapere dal comitato Se Non Ora Quando - non c’è nulla che consenta di incatenare un essere umano al luogo in cui è nato, contro la sua volontà. E’ su questo fondamento che nasce la libertà delle donne e degli uomini. Un bambino morto su una spiaggia, migliaia di morti in mare per sfuggire alle bombe, fili spinati, marchi da bestie, tutto questo ci chiama in causa come esseri umani. Se non ora quando condivide il dolore delle donne costrette ad abbandonare la propria casa e di quante hanno visto morire i loro cari. Auspicando - continuano dal comitato - che tutti i profughi vengano aiutati al meglio, chiede anche il riconoscimento dei diritti umani di tutti coloro che nascono sul pianeta". Al fine di manifestare la condivisione e la volontà di battersi a sostegno di queste eprsone costrette ad abbandonare le loro case alla ricerca di una vita più dignitosi e senza paure, il comitato Se Non ora Quando Vallo di Diano, ha anche annunciato il suo impegno a stare dalla parte di chi - spiega Maddalena Robustelli - ha bisogno di mettere il proprio corpo in pericolo per poter sperare di vivere o di sopravvivere.  E' difficile poterlo capire se non hai mai dovuto viverlo. Il gruppo del comitato questa mattina era presente a Salerno dove si è tenuta la marcia che ha attraversato Piazza Portanova, Via Mercanti e Piazza Amendolara per stare accanto alle donne e uomini scalzi.  

 

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