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La Fondazione MIdA collabora ad un progetto di cooperazione internazionale che è “Il Mediterraneo: il mare che unisce”. Presentata oggi presso la sede del Consiglio Regionale, è un’iniziativa di solidarietà e ricerca promossa da Raffaele Bove, medico veterinario dell’Asl Salerno e appassionato di kayak. Tra gli obiettivi del progetto c’è la salvaguardia della biodiversità, la promozione della "Dieta mediterranea" e delle attività di pesca locali tunisine con la collaborazione di esperti in food safety and security e uno studio di fattibilità specifico per l'area del Maghreb al fine di migliorare le condizioni di vita dei rifugiati nei centri di prima accoglienza. Si tratta di un ideale viaggio della speranza, affrontato contando esclusivamente sulla benevolenza del mare e sulla forza d’animo degli atleti coinvolti. Non rappresenta un’impresa esclusivamente sportiva, ma è un progetto solidale con obiettivi scientifici e divulgativi. La campagna prenderà il via il 25 giugno e prevede due barche a vela, 6 kayak e 569 miglia da percorrere da Agropoli fino a Tunisi in 20 giorni. “Il viaggio - sottolinea Bove – consentirà agli esperti presenti a bordo di realizzare un’approfondita analisi sullo stato di salute del Mediterraneo e sulle tradizioni legate alla pesca e alla dieta mediterranea”.  “La Fondazione MIdA - fa sapere intanto il Presidente Francescantonio D’Orilia – parteciperà a quest’avventura che ha il merito di unire la ricerca scientifica a valori fondamentali per la crescita umana quali la solidarietà tra i popoli, la collaborazione e lo sport, monitorando le fasi di ricerca e il successivo lavoro di documentazione”. 

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