Attualità

In autunno una nuova riforma della Giustizia annunciata dal Ministro Bonafede che, tra le varie azioni punta ad intervenire sul processo civile. Lo scorso luglio sono stati presentati i punti programmatici del disegno che, secondo il ministro della Giustizia, dovrebbero essere finalizzati ad una semplificazione della normativa, oltre che per renderla più efficace ed efficiente.

La riforma dovrebbe contenere norme contro la corruzione, novità anche in tema di prescrizione per aumentare il grado di fiducia del cittadino nei confronti della giustizia, legittima difesa e sistema carcerario e, non ultimo, la riforma del processo civile con la cancellazione dell'atto di citazione, lasciando tra i riti del processo cognitivo solo il ricorso al giudice.

Una riforma spesso annunciata ma che ad oggi, come spiegato dal presidente del Tribunale di Lagonegro Luigi Pentangelo non ha prodotto però, almeno fino a questo momento, la semplificazione dei processi civili velocizzando i tempi della giustizia.

La nuova riforma dovrebbe prevedere la cancellazione dell'atto di citazione, cioè l'atto con cui l'attore, ossia il richiedente  giustizia, fissa l'incontro con la controparte e con un giudice per spiegare le motivazioni che hanno portato alla richiesta del giudizio.

Ed è proprio questa parte del processo di cognizione, cioè di conoscenza della questione giuridica, che potrebbe essere cancellata dalla nuova riforma, lasciando in essere, come spiegato dal Ministro solo il ricorso, quindi come unico atto del processo di cognizione la richiesta di intervento del giudice che sarà poi chiamato a convocare le parti per l'audizione

Anna Maria CAVA

 

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Privacy Policy.

Accetto i cookie da questo sito.