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La questione legata alla gestione dei rifiuti in vista dello stop del termovalorizzatore di Acerra, diventa anche polemica con attacchi da parte del governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca verso i sindaci a cui non manca risposta.

Nei gironi scorsi De Luca aveva invitato gli enti comunali ad individuare dei siti di stoccaggio dove conferire i rifiuti. Secondo il presidente della Regione è dovere proprio dei comuni provvedere ad individuare ognuno un sito di stoccaggio provvisorio, definendoli in tal senso distratti senza rendersi conto che settembre è alle porte.

Parole a cui la replica non si è fatta certo attendere con diversi referenti politici e non solo che hanno fatto sentire la propria voce evidenziando come non è accettabile che i comuni vengano ritenuti dormienti quando dovrebbe essere la Regione invece ad occuparsene. Tra i primi a commentare le parole del governatore De Luca anche l'ex assessore regionale all'Ambiente, della giunta Caldoro, Giovanni Romano, profondo conoscitore della materia avendo operato durante il periodo della profonda crisi emergenziale vissuta dalla Regione ed in particolare in una Napoli sommersa dai rifiuti.

"Si sta tornando indietro ai tempi di Bassolino - commenta Romano - e a creare discariche a cielo aperto. Si cerca di scaricare il problema rifiuti sui Comuni campani già vessati da ingenti costi del sistema di smaltimento, toccando cifre tra le più alte d'Europa". 

Per Giovanni Romano sussistono i presupposti per avviare un'azione legale nei confronti della Regione a cui vanno addossate tutte le responsabilità del fallimento della situazione legata alla gestione rifiuti. Romano, infatti ha spiegato come, l'allestimento di siti di stoccaggio comporta anche che gli enti emettano ordinanze sindacali di carattere urgente come Autorità sanitarie assumendosi, di conseguenza, responsabilità dello smaltimento rifiuti in questo periodo di stop del termovalorizzatore, che invece dovrebbe essere esclusiva della Regione, come proprietaria dell'impianto.

Pertanto, per l'ex assessore regionale, esistono i presupposti per agire contro la Regione Campania per interruzione di pubblico servizio.

Duro anche il senatore Antonio Iannone che attacca De Luca commentando le sue parole. "Il solito modo di mettere le mani avanti - dichiara in una nota stampa il senatore di Fratelli d'Italia - quando invece dovrebbe spiegare cosa ha fatto in questi anni per chiudere il ciclo dei rifiuti in Campania e per bonificare le discariche. De Luca lasci stare i Sindaci che la loro parte l’hanno sempre fatta negli affanni quotidiani per far crescere la raccolta differenziata e per trovare soluzioni tampone nei tanti momenti di crisi. Chi manca clamorosamente - sottolinea in conclusione - è la Regione "

Anna Maria CAVA

 

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