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Automobilisti e motociclisti continuano a correre lungo le strade di Monte San Giacomo. Diverse le segnalazioni arrivate da parte di cittadini preoccupati. Le criticità si registrano soprattutto su Via Vincenzo Marone, Viale Hoboken e Via Avenida do Brazil. Poco più di un anno fa, per ridurre il rischio di incidenti, erano stati posati dissuasori di velocità in alcuni punti “caldi” e si era partiti con via Vincenzo Marone.  

Le abitudini non sono migliorate. E quindi il Comune ha deciso di aumentare il numero di rallentatori e di potenziare quelli esistenti. Sì, perché i furbetti al volante hanno imparato l’insana pratica di eluderli utilizzando le cunette. Così, tanto per aumentare il rischio di provocare tragedie. Ragion per cui è stato deciso che quelli già istallati in via Vincenzo Marone saranno allungati con ulteriori elementi laterali. Ne saranno poi posati di nuovi in Via Avenida do Brazil all’altezza della Chiesa Evangelica; in Viale Hoboken in corrispondenza del rettilineo davanti al parcheggio della Villa comunale E. Quaranta.

I tratti “incriminati” e su cui si lavorerà ora si trovano in pieno centro abitato quindi in prossimità di posti molto frequentati da pedoni e soprattutto bambini. Di punti critici ce ne sono altri. Uno su tutti desta serie preoccupazioni: la SP72 che porta a Silla di Sassano, caratterizzata da tratti discretamente lunghi e rettilinei che incoraggiano gli incoscienti a spingere il piede sull’acceleratore.

C’è chi, in paese, ritiene i dissuasori di velocità, quale unico deterrente, insufficienti e imputa all’amministrazione di essere “morbida”. Si ricorre molto raramente a multe per eccesso di velocità che, forse, risulterebbero più funzionali allo scopo di ridimensionare gli avventurosi.

“È del tutto evidente – dicono dall’amministrazione – che senza la collaborazione dei singoli, ogni mezzo risulta inefficace. Non è possibile rischiare la tragedia e mettere a rischio la vita propria e altrui per motivi così futili. Bisogna che ciascuno capisca definitivamente che non bastano controlli, rallentatori o altro se non c’è innanzitutto una condotta corretta degli automobilisti”.

Rosa ROMANO

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