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Il Canile comprensoriale sta per decollare, è stata firmata la convenzione con il gestore Diano Project. L’accordo tanto atteso è finalmente arrivato, ieri sera tutti e 15 i Comuni, presso la sede della Comunità Montana Vallo di Diano, hanno detto sì all’intesa e quindi contribuiranno al mantenimento della struttura.

Parteciperanno con complessivi 74mila euro, suddivisi in base ad un criterio che tiene conto di popolazione, estensione e densità: ad esempio, a Sala Consilina tocca tirar fuori 11mila euro circa mentre a Pertosa 900euro. Per i primi 2 anni interviene con una sua quota anche la l’Ente montano con 9 mila euro. Poi c’è il contributo di Asl e CRIUV che ammonta a circa 50mila euro.

Un po’ in più di quanto richiesto inizialmente – spiega il presidente Raffaele Accetta – poiché il canile è pensato come “dinamico” quindi come luogo di transito dei cani e la struttura può essere utile al servizio veterinario dell’Asl per tutta la parte sud della provincia.

Le attività del canile “dinamico” prevedono: la presa in carico da parte dell’Asl, la gestione dell’animale per max 30gg, la collocazione in adozione/reimmissione sul territorio. Dopo un mese, se l’animale non è stato adottato o reimmesso sul territorio, passa nei box di lunga permanenza e a quel punto scatta un’altra tariffa: di 2,90euro al giorno.

Quindi sarà fondamentale la collaborazione con le associazioni per alzare il tasso di adottabilità e la partecipazione di tutti i Comuni al progetto serve a coprire l’intero territorio per non vanificare gli sforzi. Serviranno quindi azioni incisive e coordinante di contrasto al fenomeno del randagismo.

Va detto che vi è un obbligo per tutti i Comuni di dotarsi di un canile, obbligo disatteso per anni dai Comuni del Vallo di Diano che hanno delegato la Comunità Montana alla realizzazione di una struttura comprensoriale. L’Ente montano infatti – come spiegato più volte dal presidente Accetta – si è trovato a dover gestire un progetto senza averne obbligo, competenze e soprattutto risorse. Si è fatto carico di realizzare l’opera, quando non è stato più capace di sostenere il progetto lo ha dato in concessione: una sola impresa ha risposto alla gara. L’opera, di proprietà della Comunità Montana, è stata completata da privati con il project financing. L’attuale gestore se ne occuperà per 20anni (a partire dal 2016).

Rosa ROMANO

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