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Migliaia di arrivi ieri in Campania, per lo più rientri a casa e nessuno in visita turistica, tutti che, con ordine si sono sottoposti alle verifiche per individuare eventuali persone contagiare da Sars-Cov 2 nel primo giorno di riapertura dei confini regionali con la possibilità di spostarsi su tutto il territorio nazionale. Controlli che hanno però portato un esito positivo dato che, sulle migliaia di persone arrivate nelle principali stazioni e non solo, sottoposti a controllo della temperatura, sono tutti risultati con parametri nella norma.

Un solo caso ha destato una lieve preoccupazione. Pare infatti che, a Caserta, una persona, durante i controlli, abbia fatto registrare una temperatura corporea superiore alla media prevista di 37.5°. Secondo le disposizioni emanate dalla Regione Campania e obbligatorie in tutte le stazioni indicate nell'ordinanza emessa per la gestione dei flussi di viaggiatori in arrivo dalle altre regioni a seguito l'apertura degli spostamenti e della mobilità nazionale, le persone identificate come casi sospetti dovevano sottoposti al test rapido ed eventualmente a tampone che, nel caso di Caserta è poi risultato negativo.

Sulle migliaia di persone arrivate nelle principali stazioni individuate dalla Regione Campania per effettuare i controlli, quindi, nessun sospetto caso covid e nessuna persona è risultata contagiata.

Buone notizie arrivano anche dai diversi centri analisi che nella giornata di ieri hanno effettuato i controlli sui 1147 tamponi e di questi solo 1 è risultato. Un dato che lascia ben sperare dopo un lieve aumento dei tamponi positivi che era stato rilevato lo scorso 2 giugno quando su 2020 test analizzati dai laboratori 12 erano risultati positivi, riportando, dopo tantissimo tempo, il numero dei casi positivi in doppia cifra.

Torna subito a scendere ed in maniera repentina la curva con il solo d unico coso in tutta la Campania, mentre il Vallo di Diano sta festeggiando il contagio zero dopo che anche gli ultimi tamponi di controllo effettuati sono risultati negativi.

Inizia quindi nel migliore dei modi la fase 3 di questa epidemia che ha alterato, inevitabilmente, la vita e i rapporti tra le persone. Le verifiche alle stazioni, intanto, proseguiranno fino al 15 giugno, in un periodo in cui si prevede un più alto flusso di rientri dalle regioni i del Nord che risulta anche la parte di territorio nazionale maggiormente colpito.

Anna Maria CAVA

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