Attualità

Pochi giorni ancora ed il reparto di Neurologia dell'Ospedale Luigi Curto di Polla perderà un altro medico,mettedo a rischio la funzionalità del reparto. Il prossimo 27 luglio, infatti, il responsabile del reparto dott. Pietro Greco lascerà il suo posto all'interno del reparto per raggiunti limiti di età in vista del pensionamento che arriverà il 1 novembre. La legge gli impedisce di proseguire nel suo lavoro fino alla data stabilita in quanto deve, per obbligo, usufruire delle ferie arretrate e mai utilizzate viste anche le difficoltà che il reparto stava attraversando da tempo e che lo stesso Dott. Greco ha sempre denunciato.

Al momento sono 3 i medici in reparto. Oltre a Greco, sono in servizio una dottoressa, anche lei potrebbe a breve decidere per il pensionamento ed un giovane medico che, però, è in servizio con avviso a 3 mesi. Ma non è solo un problema di totale carenza di organico. Il reparto di Neurologia, infatti, sta anche chiedendo da tempo l'arrivo di nuove apparecchiature senza le quali non possono essere effettuati esami di particolare rilevanza. Una situazione che il responsabile del reparto ha nuovamente denunciato su facebook attraverso anche la pagina "Difendiamo le nostre strutture sanitarie", in cui ha evidenziato come, senza i sanitari da tempo promessi ma mai arrivati, si rischia la chiusura di reparti, lasciando anche intendere come la situazione che sta vivendo al momento il reparto di neurologia, possa riguardare anche altri reparti.

"Un reparto specialistico - dichiara Greco - ha bisogno di un organico adeguato. Abbiamo fatto sempre sacrifici per portarlo avanti per anni,anche in due medici in servizio. Sono 27 anni che lavoro in neurologia e 14 anni come direttore e questi anni di gravi carenze,di battaglie,di esposizioni mediatiche,sempre per dare assistenza ai nostri cittadini,me li sento sulla pelle".  Nel suo posto il Dott. Pietro Greco aveva sottolineato fortemente la necessità del mantenimento del reparto di Neurologia che non solo deve continuare ad essere operativo ma deve anche essere rafforzato. In conclusione lancia anche un messaggio di determinazione in cui sottolinea come i due ospedali di Polla e Sant'Arsenio non solo devono essere difesi ma devono anche essere potenziati nei fatti e non solo a parole.

Anna Maria CAVA

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