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Dall'amministrazione comunale di Sant'Arsenio arrivano i chiarimenti sulla vicenda sede distaccata delle scuole medie che sta suscitando numerose polemiche. Al consigliere comunale di Si Cambia, replica la consigliera delegata all'istruzione e alla scuola Elisabetta D'Elia che fa chiarezza sulla vicenda ricordando come, l'amministrazione comunale e la scuola, hanno oggi il compito di garantire la sicurezza degli alunni in un periodo di emergenza sanitaria.

Con una lettera aperta la consigliera D'Elia sottolinea come, per il prossimo anno scolastico, non esistono delibere di giunta regionale che autorizzino una sezione staccata della scuola secondaria di I° a San Pietro al Tanagro reputando invece apprezzabile e doverosa da parte di un sindaco, la messa a disposizione di locali nel proprio territorio di competenza in una fase di emergenza in cui bisogna far fronte a specifiche disposizioni in materia di sicurezza.

"La Dirigente Scolastica Antonella Vairo - evidenzia la consigliera Elisabetta D'Elia - con il supporto del Responsabile della sicurezza, ha già effettuato un sopralluogo presso i locali di San Pietro per verificarne la compatibilità e accertata questa, sì è attivata per richiedere nuovo personale sia docente che collaboratore per assicurare il funzionamento delle classi. Va ribadito - continua - che l’eventuale delocalizzazione presso il plesso di San Pietro non comporterà nessun trasferimento coattivo a meno che non sia liberamente richiesto dalle famiglie".

Ribadendo come le nuove normative anticovid rendono complicato garantire il servizio di scuolabus in caso di trasferimento presso plessi diversi da quelli presenti sul territorio di Sant'Arsenio, ricorda però come dall'amministrazione siano stati messi a disposizione della scuola ulteriori spazi intercettando fondi europei per 15 mila euro, per l’acquisto di banchi monoposto e arredi, e parla anche di nuovi progetti pre e post lezioni. risponde anche sulla vicenda legata alla richiesta in massa di nulla osta per trasferire i bambini presso l'istituto di Teggiano.

"Se l’obiettivo è quello di consentire la frequenza della scuola in luogo prossimo alla propria residenza in tempo di COVID, va da sé che deve ricorrere la disponibilità di personale aggiuntivo anche per l'istituto di Teggiano, ma al momento non vi sono comunicazioni in tal senso. Inoltre - spiega D'Elia - una volta ottenuto l'ok per il trasferimento a Teggiano in caso di mancata dotazione di personale, gli alunni trasferiti potrebbero trovarsi iscritti nei plessi di Teggiano centro storico o di San Rufo con conseguenze immaginabili per le famiglie".

Non manca poi un chiarimento rivolto anche al sindaco di San Pietro al Tanagro sulla decisione di chiedere l'istituzione di una sede distaccata evidenziando come, con l'ottenimento di una sola classe, si rischia, in futuro di vedere insieme alunni che frequentano corsi di studio diversi, con gravi pregiudizi in termini di apprendimento.  

Anna Maria CAVA

 

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