Attualità

800 aziende della provincia di Salerno hanno chiuso definitivamente i battenti a causa del lockdown. É quanto emerge dal registro delle imprese della Camera di Commercio - come riporta IlMattino - analizzando i dati del secondo trimestre del 2020 ovvero il periodo aprile - giugno. Primo banco di prova della solidità delle aziende salernitane.

Nel 77,6% dei casi si tratta di ditte individuali: 621 piccole botteghe, microimprese, artigiani e negozietti gestiti autonomamente. Quindi ogni giorno 7 attività hanno abbassato definitivamente le saracinesche sul territorio provinciale. Le società di capitali che hanno chiuso sono 108, pari al 13,5% del totale, le società di persone 59, pari al 7,4%.

Gli effetti della crisi hanno colpito trasversalmente, più o meno duramente, tutti i tipi di imprese e tutti i settori.

A risentirne di più il commercio all'ingrosso e al dettaglio: hanno chiuso 285 negozi di cui 193 sono i cosiddetti esercizi commerciali (piccole boutique, negozi di abbigliamento e accessori, rivendite di cosmetici o prodotti di pelletteria, negozi di giocattoli, librerie); il settore turistico: oltre 70 le attività, tra alloggio e ristorazione, che non hanno riaperto dal lockdown. Idem per il settore delle costruzioni, con 74 aziende non più in attività. Non è andata bene nemmeno all'industria: 46 le imprese del manifatturiero che non hanno superato la stretta. Per quel che riguarda i servizi: 23 le filiali di assicurazioni e finanziarie che hanno chiuso i battenti nel secondo trimestre dell'anno, 8 le agenzie immobiliari, 23 le agenzie di viaggio e di noleggio e 12 gli studi tecnici e professionali. Male anche l'artigianato, con 141 tra botteghe, officine, centri per servizi alla persona che non sono riusciti a superare il lungo periodo di chiusura.

Ultime Notizie

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Privacy Policy.

Accetto i cookie da questo sito.