Attualità

Nel Vallo di Diano si torna a parlare della chiusura del carcere di Sala Consilina, avvenuta in seguito alla soppressione del locale Tribunale e all’accorpamento con quello di Lagonegro.

In particolare il Comune di Padula ha deciso di ribadire la propria contrarietà alla chiusura del carcere salese attraverso una delibera di Consiglio nella quale chiede al Ministero della Giustizia di adottare ogni azione ritenuta idonea a garantirne la riapertura. La delibera arriva dopo un Consiglio Regionale con all’ordine del giorno la riapertura del carcere di Sala Consilina in seguito alla mozione presentata dal Consigliere Regionale Tommaso Amabile e dopo l’interrogazione presentata al Ministero della Giustizia da parte dell’Onorevole Federico Conte, volta ad ottenere chiarimenti sulla riapertura del carcere salese anche alla luce delle criticità emerse dopo la chiusura denunciate anche dal Presidente della Corte di Appello di Potenza.

“Su proposta del Sindaco – si legge nella delibera - , si intende esprimere la contrarietà del Comune di Padula al provvedimento di chiusura della Casa circondariale di Sala Consilina, condividendo la linea di indirizzo con i consiglieri dell’Ente”. Il Consiglio ha quindi deliberato di “far voti al Ministero della Giustizia affinché adotti ogni azione ritenuta idonea a garantire la riapertura della casa circondariale di Sala Consilina, nell’ottica della salvaguardia degli interessi della collettività rappresentata”.

Una copia della deliberazione sarà inviata al Ministero della Giustizia, “a cui chiediamo – fanno sapere dall’Amministrazione comunale – un impegno forte per la riapertura ed un'attenzione al nostro territorio”.

Antonella D'ALTO

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