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1 milione e 5 mila euro i primi fondi in arrivo in alcuni comuni del Golfo di Policastro che, nella notte tra il 16 e 17 novembre scorsi, sono stati duramente colpiti dal maltempo con frane, smottamenti, detriti e fango che hanno provocato danni e paura tra le popolazioni residenti. Una notte da in cubo ed un risveglio amaro in uno scenario di desolazione. 4 i comuni più colpiti, ossia Vibonati, Ispani, Santa Marina e Torre Orsaia che, sin dalle prime violente piogge, aveva costretto le amministrazioni locali ad emettere provvedimenti di messa in sicurezza degli abitanti tra cui anche ordinanze di lasciare le proprie abitazioni, individuando luoghi sicuri dove potersi riparare in attesa di poter rientrare nelle proprie case.

Notti da incubo quindi per le popolazioni con il Comune di Vibonati che è risultato il più colpito dalle piogge torrenziali abbattutesi tra il 16 e 17 novembre. I diversi comuni avevano da subito richiesto il riconoscimento dello stato di calamità invitando cittadini a compilare appositi moduli per la quantificazione dei danni. In attesa che da Governo arrivi la decisione, dal dipartimento di Protezione Civile e Lavori Pubblici della Regione Campania, arrivano i primi ristori per le popolazioni colpite, per un totale di oltre 1 milione di euro distribuito tra i vari comuni colpiti. Parziali rimborsi alle spese già sostenute nei giorni immediatamente successivi alle calamità.

Per il comune più colpito dalla Regione in arrivo 425 mila euro mentre ad Ispani è stato comunicato lo stanziamento di 272 mila euro di somma urgenza che vanno così a coprire le spese sostenute fin qui per la messa in sicurezza ed il ripristino delle arre maggiormente danneggiate dal maltempo. Anche a Santa Marina arrivano i primi fondi ammontanti a 250 mila euro mentre, per Torre Orsaia sono stati stanziati 58 mila euro a parziale ristori per i lavori di sistemazione del territorio. Ora si attendono le decisioni del Governo per ciò che riguarda il riconoscimento dello stato di calamità naturale e per il riconoscimento di indennizzi anche ai privati maggiormente danneggiati dal maltempo e dalle conseguenti frane.

Anna Maria CAVA

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