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Mentre l'assessore all'istruzione della Regione Campania Fortini annunciava nuove valutazioni per decidere su un rientro in classe, per il 25 gennaio per le sole classi 4^ e 5^ delle primarie, escludendo automaticamente il ritorno tra i banchi per i ragazzi delle scuole medie e che frequentano le superiori, si sollevano le proteste di genitori e referenti scolastici che chiedono a gran voce il ritorno tra i banchi rivolgendosi anche alle istituzioni nazionali affinché si possa in qualche modo impedire il prosieguo di una situazione unica in Italia.

Solo in Campania, nonostante sia zona gialla, da ormai praticamente 1 anno i ragazzi non sono rientrati più a scuola proseguendo i loro percorsi di studio solo attraverso tablet o pc che, secondo quanto scrivono dal coordinamento Scuole Aperte Campania, non sono neanche lontanamente paragonabili alla scuola.

"Il nostro governatore - scrivono in una lettera aperta dal Coordinamento Scuole Aperte - tiene a precisare che “le scuole non sono chiuse! C’è la didattica a distanza!”;ma ignora, o finge di ignorare, che la scuola è un’altra cosa, a tutte le età, ma ancor più per i bambini piccoli. La Scuola non è solo imparare chi erano i Sumeri e le divisioni a due cifre; la Scuola è avere delle regole e un ritmo da rispettare; la Scuola è confronto con gli altri, condivisione, autonomia. E tutto questo un monitor non te lo dà". Nella lettera viene inoltre rimarcato come oggi in Campania i bambini sono digitalizzati mentre, però, non sanno ancora leggere e scrivere.

"Ci sono bambini - scrivono infatti dal coordinamento -che hanno iniziato la prima elementare e, senza saper né leggere né scrivere, si sono ritrovati a utilizzare tablet e pc: adesso sono bravissimi con i dispositivi digitali (contrariamente a quello che noi genitori avremmo voluto per loro), ma non sanno ancora né leggere né scrivere". Ad avallare le richieste del coordinamento contro la decisione della Campania di proseguire con la didattica a distanza anche il Coordinamento presidenti di consiglio d'istituto che annunciano il prossimo incontro con la presidente della Commissione istruzione della Regione Campania nel corso del quale presenteranno il loro programma e chiederanno con forza il ritorno in classe per tutti gli alunni.

"Troviamo  inaccettabile - scrivono -  che si continui a tenere gli studenti in DAD senza dati certi sull’incidenza nella diffusione del covid-19 a scuola, continuando a non essere chiari sulla riapertura e disattendono le previsioni annunciate. Non mostrano i dati dell’Unità di Crisi regionale - sottolineano - e si riportano dati errati e superati del CTS. Il desiderio è che la Campania sia la prima in Italia per investimenti nella scuola e non perché sia l’unica a tenere le scuole chiuse senza motivazioni oggettive, minando il futuro dei nostri figli e creando anche una differenza sostanziale con gli studentii del resto d’Italia"

Anna Maria CAVA

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