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Il sindaco di Sassano Domenico Rubino replica al capogruppo di opposizione Antonio D'Amato che nei giorni scorsi aveva lamentato la non considerazione da parte dell'amministrazione comunale, colpevole di aver omesso nella verbalizzazione dell'ultimo consiglio comunale ("Assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l'esercizio 2020") un loro intervento circa la illegittimità di un atto emanato in ritardo. Avevano bollato la vicenda come "atteggiamento da regime" da parte della maggioranza.

Ieri poi, dalla minoranza, ritornano sull'argomento chiarendo che "a seguito della nostra ulteriore richiesta - scrivono in una nota - con estrema celerità, il verbale è stato trascritto con tutta la discussione. Certo, chiedevamo anche di inviarlo al Prefetto, ma l’amministrazione ha ben pensato di evitare. Ci penseremo noi" concludono.

Arriva quindi la risposta del  primo cittadino. "Si usano chiaramente a sproposito termini di cui evidentemente non si conosce il significato come regime e democrazia. Se non è malafede è scarsa conoscenza. Il gruppo di minoranza - si chiede il sindaco Rubino - è a conoscenza di un provvedimento di diffida del prefetto emanato a seguito della mancata approvazione entro il 30 novembre della salvaguardia degli equilibri di bilancio? Il gruppo di minoranza è al corrente delle competenze in ordine alla definizione del processo verbale delle deliberazioni? La cosa più grave è voler approfittare di un ritardo nell'adozione di un atto in una circostanza in cui parte dei consiglieri lottavano contro un nemico - conclude Rubino - ben più subdolo del capogruppo di minoranza. Non è la democrazia ad essere finita ma il buonsenso".

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