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Il 1° novembre del 2005 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite decise che il 27 gennaio, giorno della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz doveva diventare giorno in cui, tutto il mondo è chiamato a ricordare con forza il dramma della SHOAH. Necessario ricordare e trasferire di generazione in generazione uno dei più grandi crimini contro l'umanità mai consumatosi: l'olocausto che ha portato alla morte di milioni di persone trucidati nei campi di sterminio realizzati dalla Germania Nazista tra Polonia, Austria e Germania. Il più famoso quello di Auschwitz luogo di morte di milioni di ebrei la cui unica colpa era appunto di essere ebrei.

Il Vallo di Diano è stato sempre partecipe di questa celebrazione cercando di rispondere a quello che è un obbligo morale delle comunità di ricordare e tramandare, con verità dei fatti, quanto accaduto. A causa dell'emergenza pandemica, non è possibile organizzare eventi celebrativi ma i comuni valdianesi hanno voluto comunque partecipare postando pensieri celebrativi della giornata. Il comune di Sala Consilina, ha dedicato il suo ricordo ai milioni di ebrei trucidati nei campi di sterminio evidenziando come dimenticare quella tragedia sarebbe equiparabile ad averla commessa: "perché l'uomo che non ha memoria è un uomo che può commettere gli stessi errori del passato ".

Il sindaco di Montesano Giuseppe Rinaldi in questo giorno invita a celebrare la giornata parlandone per tramandare alle future generazioni il ricordo di ciò che è stato. "Bisogna raccontarlo nelle scuole, a bambini e ragazzi perché la memoria non perda gambe su cui camminare, voci su cui diffondersi, bisogna leggere, studiare, approfondire affinché non ci sia mai alcun dubbio su ciò che è accaduto e mai nessuno possa negarlo". Il Comune di Teggiano per celebrare la giornata della Memoria per le vittime della Shoaha ha deciso di riportare il verso finale della poesia di Salvatore Quasimodo "Auschwitz": "Sulle distese dove amore e pianto marcirono e pietà, sotto la pioggia, laggiù, batteva un no dentro di noi, un no alla morte, morta ad Auschwitz, per non ripetere, da quella buca di cenere, la morte".

Il comune di San Rufo, attraverso una immagine spiega che il giorno della Memoria è nato per ricordare le vittime dell'olocausto e soprattutto per interrogarsi  sul perché della Shoah e della discriminazione dell'uomo contro altri uomini riportando un verso di Primo Levi "è avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire". Anche il Comune di Padula si affida ai versi di Primo Levi per celebrare il giorno della memoria e, accanto alla foto di Auschwitz scrive "Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario".

Il comune di Sanza celebra il giorno della Memoria con un racconto di liliana Segre: "Mentre ero ad Auschwitz per un attimo vidi una pistola a terra, pensai di raccoglierla. Ma non lo feci. Capii che io non ero come il mio assassino e da allora sono diventata donna libera e di pace. In un lungo post il sindaco di Buonabitacolo Giancarlo Guercio si rivolge ai governanti parlando dei rischi della democrazia minati da chi usa il potere per fini propri: "la democrazia -scrive Guercio - è un finissimo vaso di cristallo e tutti siamo chiamati a difenderla".

Anna Maria CAVA

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