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Stazione dell'alta velocità nel Vallo di Diano con uno sguardo al Cilento ed al potenziamento dei collegamenti con le aree costiere e di interesse turistico. I consiglieri regionali Pellegrino e Matera si inseriscono nella diatriba tra territori che hanno alimentato una guerra tra poveri rimarcando la necessità di sostenere le ragioni del Vallo di Diano e la richiesta di inserimento nel progetto di RFI di una stazione che, per il consigliere regionale sassanese è un'azione necessaria per lo sviluppo del comprensorio.

Lo scorso 12 febbraio il consigliere Matera, aveva scritto al Direttore Generale di RFI Vera Fiorani, peraltro commissario per l'esecuzione della tratta Battipaglia-Praja che attraversa il Vallo di Diano ed all'AD Gianfranco Battisti, spiegando il ruolo importante della vecchia tratta Sicignano-Lagonegro per una idea di valorizzazione turistica del Vallo di Diano. Elogiando inoltre la Dott.ssa Fiorani per il progetto presentato e per l'interesso mostrato al comprensorio valdianese, chiedeva che venisse prevista una stazione nel territorio.

"Con lo spirito di assicurare all'intero territorio un servizio adeguato agli standard qualitativi, - scrive Matera all'AD di RFI - sono a richiederLe di sostenere la mia istanza di individuare quanto prima una stazione di riferimento nel Vallo di Diano, inserendo adeguatamente anche il Cilento e la Piana del Sele nel progetto di potenziamento infrastrutturale". Nelle ultime ore è arrivato anche l'intervento, a favore di una stazione nel Vallo di Diano dell'AV del consigliere regionale Pellegrino che invita all'unità del territorio assicurando il suo sostegno per la realizzazione di una stazione con fermata nel Vallo di Diano da cui partire per il miglioramento dei collegamenti tra le due aree interessate ossia il Cilento e Vallo di Diano.

"Avere l’Alta Velocità con una fermata nel Vallo di Diano - spiega Pellegrino - rappresenterebbe una svolta importante per il futuro dei nostri figli e darebbe una prospettiva concreta di crescita e di ritorno ad avere una centralità da anni persa. Se confermata tale progettualità, il mio impegno con convinzione e determinazione andrà in questa direzione. Strumentalizzazioni irrazionali, invece, - continua il consigliere regionale sassanese - ci farebbero perdere l’occasione di pianificare opere di un certo valore. Dobbiamo lavorare per trovare la maggiore condivisione possibile ed ottenere investimenti utili per tutta l’area del Parco, attraverso il potenziamento della linea ferroviaria esistente. Si potrebbero creare le condizioni per far diventare la fermata dell’Alta Velocità un punto di collegamento dell’intero Territorio per arrivare ad una vera e propria “metropolitana del Parco. Se non facciamo squadra sull’idea di futuro che abbiamo su questi temi con una proposta più unitaria possibile - conclude - rischiamo di perdere l’ennesima occasione".

Anna Maria CAVA

 

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