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Stop alla vendita "porta a porta" ad Auletta e a Monte San Giacomo. Lo hanno deciso i rispettivi primi cittadini Pietro Pessolano e Raffaele Accetta con apposite ordinanze sindacali.

Si tratta di misure di contenimento della diffusione del covid.  Vengono perciò vietate le attività che minacciano, in questo momento, la sicurezza e la serenità dei cittadini come possono essere le proposte e le offerte per la sottoscrizione di contratti considerato che gli agenti incaricati si presentano alle abitazioni private per invitare alla firma. E accedono spesso anche all’interno delle case ed entrando in contatto diretto e prolungato con i residenti, con il rischio di non rispettare adeguato distanziamento fisico e le altre disposizioni precauzionali.

Il divieto è in vigore da ieri a Monte San Giacomo. Qui "da qualche tempo - dice il sindaco Raffaele Accetta - si registra un vero e proprio boom di venditori porta a porta che, senza alcuna comunicazione preventiva, tentano di promuovere contratti di servizio di vario genere, in particolare nel settore della fornitura di energia elettrica e gas. Proviamo a bloccare e a regolamentare il fenomeno vietando su tutto il territorio comunale forme speciali di vendita itinerante fino al termine dello stato di emergenza". L'ordinanza vuole anche arginare pericolosi e incontrollati accessi a domicilio, Monte San Giacomo è uno dei Comuni più colpiti dalle truffe ai danni di anziani e il fenomeno del porta a porta ha portato a reiterate segnalazioni riguardo alla presenza di soggetti in giro per il paese che non fanno stare tranquilli i cittadini.

Ad Auletta il divieto è in vigore già da qualche giorno (22 febbraio fino alla fine dell'emergenza), anche qui risulta in costante crescita il numero dei sedicenti venditori porta a porta, reali o presunti e spesso privi di formale autorizzazione, in un momento in cui il virus ha un carattere particolarmente diffusivo quindi l'ordinanza è per garantire serenità alle famiglie aulettesi. Pessolano è meno intransigente e "chiunque intendesse svolgere le attività vietate può fare richiesta al sindaco per accedere alla piazzetta in largo Cappelli che l'amministrazione mette a disposizione, secondo le normative vigenti, per la vendita e la formulazione di proposte commerciali".

Rosa ROMANO

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