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Il forte abbassamento delle temperature e la neve registrata, anche a bassa quota,  in Campania ad inizio aprile, ha creato non pochi problemi al settore agricolo, già fortemente in difficoltà e lungamente provato dalla pandemia. Sono in corso le verifiche dei danni causati da questo ritorno dell’inverno con temperature tornate a scendere sotto lo zero.

“A far paura – fanno sapere dalla Federazione Regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Campania – non è la neve, ma le basse temperature che sono arrivate subito dopo. Temperature che, per due notti di seguito, sono arrivate a 5,6 gradi sotto lo zero, e che ora fanno tremare gli agricoltori e gli imprenditori agricoli, vista la delicata fase vegetativa delle colture. In questo periodo – sottolinea la Federazione – le piante, ortive e frutticole, hanno iniziato la delicata fase di risveglio vegetativo, che le rende vulnerabili a tali ritorni di freddo. A rischio, ancora una volta, colture agricole, frutteti, vigneti, ortive. Tutto questo non fa dormire il mondo degli imprenditori agricoli, che sanno del rischio che si corre, ovvero di veder compromesso il reddito di un anno di lavoro in una notte”.

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