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Individuare le giuste azioni da porre in essere per la riapertura del tribunale di Sala Consilina e velocizzazione delle pratiche per una ricognizione del territorio al fine di conoscere l'esatta entità dei danni all'ambiente subiti a seguito anche di quanto scoperto dalle forze dell'ordine nell'ambito delle due recenti inchieste che sono sfociate nell'arresto di 17 valdianesi. Sono questi i punti su cui ieri il consigliere regionale Corrado Matera ha insistito in Regione Campania incontrando le istituzioni competenti.

Intensa giornata di lavoro quindi ieri per il consigliere regionale teggianese dopo l'esito delle operazioni di carabinieri e Guardia di Finanza da cui è emerso l'interesse sul territorio valdianese come area di sversamento di rifiuti tossici e per nuovi traffici illeciti. Impegno finalizzato al potenziamento dei controlli ambientali nel comprensorio e del sistema giudiziario che, dal 2012 è privo di un presidio sul territorio per effetto della riforma giudiziari. Su tale aspetto, secondo quanto comunicato da Matera, pare siano in atto azioni per conoscere lo stato effettivo del lavoro giudiziario che interessa il circondario dell'ex tribunale salese e, da lì, lavorare per ottenere la riapertura del presidio di giustizia viste anche le novità in merito.

"Ho incontrato - annuncia Corrado Matera - il Presidente della Prima Commissione della Regione Campania, On.le Giuseppe Sommese, per definire gli ultimi accorgimenti tecnici, finalizzati ad una proposta sostenibile da rimettere al Ministro competente, per la ridisegnazione della geografia giudiziaria, già oggetto di apposita iniziativa parlamentare. Un presidio di giustizia e legalità, come il Tribunale di Sala Consilina, scippato ingiustamente al territorio, - sottolinea il consigliere regionale teggianese - diventa, oggi più che mai, indispensabile per tutelare l’integrità del nostro Vallo che per la sua posizione baricentrica è minato dalla criminalità organizzata (Camorra a Nord, ‘Ndrangheta a Sud e nuovi clan pugliesi) e deve far fronte alla grave piaga dell’usura che, anche a causa della enorme crisi economica, mina il tessuto socio-economico del Vallo di Diano".

Per ciò che riguarda la tutela dell'ambiente Matera ha incontrato il vice presidente della Regione Bonavitacola, delegato all'ambiente a cui ha segnalato come la salubrità del territorio sia minata dalle condotte illecite. Nel ringraziare il vice presidente per la disponibilità manifestata Matera spiega: "Gli ho chiesto, compatibilmente con le indagini di Magistratura e Forze dell’Ordine, che ringrazio per l’azione fin qui svolta, di attivare un intervento di verifica delle acque e dei terreni indicati come pericolosi.  Inoltre, ho scritto al Ministro per l'Ambiente e la Transizione Ecologica, di attivare qualsiasi mezzo affinché anche il governo intervenga per garantire la salute dei nostri cittadini".

Anna Maria CAVA

 

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