Attualità

“Non si metta a repentaglio l’immagine del territorio e dell’agricoltura del Vallo di Diano. Gli agricoltori onesti - e sono la maggior parte - sono i primi custodi del territorio e i primi a essere preoccupati della salubrità dell’ambiente.  Bene fa la magistratura ad indagare e siamo grati alle forze dell’ordine per il lavoro che svolgono quotidianamente a servizio del territorio, ma vanno evitate generalizzazioni che penalizzano l’intero comparto agricolo e le produzioni locali”.  Così la Coldiretti Salerno commenta, con un comunicato stampa, l’indagine “Febbre dell’oro nero”, l’operazione sul traffico illecito di rifiuti, camorra e frodi sui carburanti disposta dalla Procura di Potenza. 

“E’ sempre bene ricordare che la Campania è l’unica Regione in Italia a disporre di un sistema di certificazione delle produzioni agroalimentari locali - spiega la confederazione - che sono i più controllati al mondo. Una campagna mediatica lesiva nei confronti delle produzioni agricole determina ogni giorno danni consistenti alla filiera agroalimentare di tutto il Vallo di Diano con forti ripercussioni economiche per i nostri imprenditori. Evitiamo di alimentare una visione distorta di questo territorio che è salubre e offre prodotti di altissima qualità. Tutte le iniziative a tutela della legalità sono condivisibili ma è necessario salvaguardare l’immagine delle produzioni locali e di un comparto che dà lavoro a migliaia di addetti”.

“L’agricoltura nel Vallo di Diano - conclude la Coldiretti Salerno - è storica, fondata su straordinarie eccellenze, sostenuta da piccole e piccolissime imprese che non hanno possibilità di affrontare tempeste mediatiche”.

Federico D’ALESSIO

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