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Storia a lieto e che ha dell'incredibile quella di una garzetta rimasta imprigionata da un mollusco nei pressi del fiume Tanagro a Sala Consilina e liberata dalle guardie zoofile dell’Ataps Tutela Ambientale onlus.

L’uccello, un piccolo trampoliere migratore, era rimasto imprigionato da una anodonta, un mollusco bivalve che vive nelle acque melmose, e che si era trasformato in una “zavorra” per la sfortunata garzetta. L’episodio è stato notato da una ragazza che stava portando a passeggio il cane nelle vicinanze del fiume Tanagro a Sala Consilina ed ha opportunamente chiesto aiuto a chi di competenza.

Sul posto sono quindi intervenute le guardie zoofile dell’Ataps ambientale Onlus che con le dovute cautele e con l'esperienza necessaria, sono riuscite a risolvere una situazione davvero inusuale. Si è reso necessario, fanno sapere dall’organizzazione, l'utilizzo di una leva metallica per allentare la presa del bivalve e rimettere immediatamente in libertà la simpatica garzetta che ha potuto così riprendere indisturbata la sua migrazione.

Sul posto è intervenuto anche il personale del comando stazione Carabinieri Forestale di Padula. L’episodio si è verificato nel tratto che rientra nella competenza territoriale della Riserva Foce Sele Tanagro e dell’accaduto è stato informato il presidente Antonio Briscione.

“Chi salva una vita salva il mondo intero dice un famoso detto, - affermano dall’Ataps -  sperando che questa frase riecheggi anche nella mente di chi si adopera per distruggere il nostro ambiente e il territorio del Vallo di Diano”.

Antonella D'ALTO

 

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