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Potenziare i presidi di giustizia sul territorio. È quanto chiede l'amministrazione comunale di Polla che, a seguito delle vicende emerse nell'ambito delle inchieste "La Febbre dell'Oro Nero" e "Shamar", ha emesso una delibera in cui si è impegnata per porre in essere ogni azione possibile al fine di ottenere una revisione della riforma della Geografia Giudiziaria che ha tolto il tribunale al Vallo di Diano e per richiedere una rafforzamento delle forze dell'ordine sul territorio, magari con la costituzione di un cammissariato di polizia.

Una delibera che il sindaco Massimo Loviso aveva annunciato anche nel corso dell'ultimo incontro tra i sindaci svoltosi venerdì scorso presso la sede della Comunità Montana e che aveva raccolto il parere favorevole dei primi cittadini presenti.  La delibera, datata 15 aprile, mette in risalto quanto emerso dalle ultime inchieste che hanno rivelato l'ingresso nel Vallo di Diano, ritenuto area incontaminata da infiltrazioni malavitose fino a non molto tempo fa, di organizzazioni criminali di stampo camorristico e non solo. Già da tempo era emerso chiaro un interesse della criminalità sul territorio valdianese come riportato anche nell'ultimo rapporto della DIA che aveva evidenziato l'appetibilità dell'area per la sua posizione geografica.

Negli ultimi anni in particolare, e soprattutto dalla soppressione del tribunale di Sala Consilina, si era registrato un aumento di eventi delittuosi collegati con organizzazioni criminali. Nonostante quindi il rischio confermato dalla DIA di rendere il Vallo di Diano preda di affari illeciti della criminalità, il tribunale era stato chiuso a dispetto di quanto sostenuto nel disegno di legge per la ridefinizione della geografia giudiziaria. Il comune di Polla, a distanza di pochi giorni dalle inchieste si è riunito pronto a sostenere la riapertura del Tribunale e, nel contempo a rimarcare la necessità di ampliare la rete di controllo del territorio rafforzando i presidi esistenti come Carabinieri e Guardia di Finanza e ipotizzando anche l'istituzione di un Commissariato di Polizia, la cui realizzazione era prevista ad Agropoli anche se erano poi giunte richieste da altri comuni cilentani per ottenere l'istituzione presso altre località.

Dallo scorso gennaio, che sembra orami definita la scelta per Agropoli, non sono più giunte notizie sulla questione commissariato. I fatti gravissimi emersi negli ultimi giorni, hanno spinto il comune di Polla, supportato dai sindaci della Comunità Montana ad adoperarsi per richiedere l'istituzione nel Vallo di Diano di un commissariato di Polizia con i sindaci che, in accordo, hanno assicurato totale condivisione di progetto ed idee senza campanilismi e senza pretese sulla scelta del comune.

Anna Maria CAVA

 

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