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Buone notizie per i collegamenti ferroviari per il Vallo di Diano. Si tratta solo di ipotesi e tutto è ancora alla fase embrionale ma si aprono concreti scenari che potrebbero riportare alla sua antica attività la tratta ferrata Sicignano-Lagonegro.

Una ipotesi che si apre dopo le parole del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile Enrico Giovannini che, in una recente intervista rilasciata al Corriere della Sera apre a possibili potenziamenti anche delle connessioni con la tratta Salerno-Reggio Calabria attraverso linee regionali. Parole che riempiono di entusiasmo il Comitato per la riattivazione della Ferrovia Sicignano-Lagonegro che, da anni si batte per veder riconosciuto al Vallo di Diano il diritto ad una mobilità su ferro efficiente ed efficace e a difesa della tratta che, dagli anni '80 risulta sospesa al traffico e non cancellata.

Il ministro Giovannini, soffermandosi sullo scostamento di Bilancio che il governo si appresta a chiedere al Parlamento sottolinea come 6 miliardi saranno utilizzati per ulteriori investimenti che andranno ad ampliare le opere già finanziate con i fondi del Recoviery.  Tra gli esempi che riporta si riferisce in particolare alla più attesa la Salerno- Reggio sottolineando come tra le molte opere che il governo vuole che siano realizzate in sinergia con quelle previste nel Piano vi sono ad esempio le linee regionali collegate alla realizzazione dell’alta velocità Salerno-Reggio Calabria". Parole che i membri del comitato commentano entusiasti. "Nella tratta Battipaglia-Praja c’è solo una linea regionale collegata, vale a dire la Sicignano-Lagonegro. 

Una notizia importante, che smentisce quanto riportato su altri organi di stampa in cui si dice, vaneggiando, che si realizzerà una metropolitana leggera di collegamento con l’Alta Velocità". Ipotesi che il Comitato ritiene non credibile vista l'esistenza di una ferrovia come la Sicignano-Lagonegro che può fungere al compito che dovrebbe ipoteticamente svolgere una metropolitana. Inoltre il Comitato ricorda come, la stessa tratta,  di proprietà di RFI, necessita di soli interventi strutturali già finanziabili senza varianti sostanziali.

"È  un’occasione unica quella che si sta presentando per il territorio: trasformare la previsione di una fermata in linea ad Atena Lucana/Sala Consilina come previsto nel progetto in una stazione interconnessa con la Sicignano-Lagonegro riaperta al traffico commerciale in base all’ultimo studio di fattibilità significa poter beneficiare di un numero di treni altissimo, mai visto nel Vallo".

Anna Maria CAVA

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