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L'ultimo rapporto dell'Osservatorio Nazionale Zoomafia dice che nell’anno appena trascorso, in Italia, sono diminuite le denunce per crimini contro gli animali ma sono, purtroppo, aumentati gli episodi di maltrattamento nei loro confronti. Sono queste le informazioni fornite da 140 procure ordinarie e 29 procure minorili, relativamente al numero totale dei procedimenti penali del 2020, sia noti che ignoti, per i reati di questo tipo.

“Per comprendere un fenomeno criminale è necessario ricorrere anche all’analisi statistica. Purtroppo, nell’ambito dei delitti contro gli animali, oltre ad avere una carenza di dati affidabili, spesso circolano numeri infondati, frutto di errori metodologici, di puro pressappochismo o, in alcuni casi, di malafede. Da anni raccogliamo i dati relativi ai crimini contro gli animali dalle procure italiane al fine di avere una visione affidabile, ancorché non esaustiva, dei vari reati consumati nel nostro paese", sottolineano dall'Osservatorio.

Nell’ottica dei rilevamenti di Zoomafia 2021, inoltre, ci sono delle indicazioni importanti a cui dare seguito. La prima riguarda le corse clandestine di cavalli. Significative quelle denunciate, non solo per quanto riguarda l’ippicaclandestina, ma anche quella ufficiale, inquinata da infiltrazioni illecite. E poi c'è il business legato alla gestione di canili “illegali”, così come il business suirandagi, che mantengono intatto il loro potenziale criminale garantendo agli sfruttatori introiti sicuri e cospicui.

Federico D'ALESSIO

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