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L’ultimo decreto anti Covid del Governo consentirà di riempire al 50% della capienza gli stadi, ma solo nelle zone bianche. Ai tifosi basterà, come per cinema, musei, palestre e piscine, aver ricevuto una prima dose di vaccino, un tampone negativo oppure un certificato di avvenuta guarigione.

La durata del green pass cambierà secondo i casi: ad esempio, per chi ha ricevuto doppia o una sola dose di vaccino sarà di 9 mesi. I tifosi sono rimasti mediamente contenti. Con queste disposizioni, infatti, non ci si potrà abbonare. I salernitani, come gli altri supporters, dovranno acquistare il biglietto gara per gara. Le curve italiane, ad ogni modo, sono divise. Il concetto più o meno è il seguente: "Siamo pronti a rispettare tutte le regole e accettiamo che entrino i vaccinati, ma in curva si tifa e ci si abbraccia e non possiamo tollerare distanziamenti di nessun genere".

"O tutti o nessuno" il diktat della curva Siberiano dell’Arechi di SAlerno che, tra festeggiamenti e iniziative di beneficenza, ha sempre dato prova di grandissima maturità e civiltà. Il dibattito è aperto, le società vogliono un'apertura totale "perchè se tamponi negativi o green pass evidenziano la negatività al Covid, non ha senso limitare l'ingresso degli spettatori negli stadi". Una bella gatta da pelare per un Governo che, ad oggi, non ha certo mostrato grande interesse per il mondo dello sport.

 

Federico D’ALESSIO

 

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