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Cosa ha portato la pandemia e verso dove ci sta portando. Ciò che sta emergendo a livello economico in questa fase di lenta ripartenza post covid è l'argomento in corso di approfondimento presso Palazzo Vecchio a Firenze per il Festiva Nazionale di Economia Civile dove, a rappresentare l'area a sud di Salerno c'è la Banca Monte Pruno con il direttore generale Michele Albanese e il vice presidente Antonio Ciniello.

Riguardare e ripensare all'economia civile attraverso anche il lavoro svolto negli anni dalle Banche di Credito Cooperative più attente alla visione del cliente e dell'impresa come una comunità composta da persone che non come un'organizzazione astratta. L'elemento centrale dell'azione della Banca Monte Pruno, è stato quindi elogiato come modalità di ripartenza da parte di esponenti di spicco del mondo bancario tra i quali il presidente di Federcasse Augusto Dell'Erba che, questa mattina, dal palco del Festival Nazionale dell'Economia Civile ha esortato alla ripresa di un concetto e di un modo di fare banca che sembra essere tramontato e che si ipotizzava di dover riporre in cantina.

"La pandemia- ha invece sostenuto Dell'Erba - sta facendo rivivere in senso nuovo ma evidentemente positivo un concetto che sembrava essere tramontato: la relazione delle imprese con le comunità. Spesso, ha ribadito ancora Dell’Erba, le imprese hanno perso il senso della responsabilità sociale, non sono più un luogo di comunità ma un’organizzazione che il territorio e la comunità non riconoscono. Su questo le BCC hanno avuto un ruolo straordinario per recuperare la funzione sociale e mutualistica del capitale delle attività del territorio". In questa prima giornata di Festival dell'economia civile, il direttore Albanese e il vice presidente Ciniello hanno avuto modo di seguire i lavori incentrati sulla necessità di pensare ad un modello nuovo di economia, vista l'impellente necessità di adeguarsi alle nuove esigenze che vedono il mondo costretto a rapportarsi continuamente con mali globali come le pandemie e il riscaldamento globale che richiedono molto più del funzionamento dei meccanismi di mercato. L'edizione 2021 del Festival di Economia Civile punta verso una nuovo modello indirizzato verso il bene comune.

"Questa terza edizione del festival - spiegano Albanese e Ciniello - vuole suggerire che il migliore regalo che possiamo fare al nostro paese dopo la pandemia è quello di un nuovo modello di sviluppo più generativo, sostenibile e resiliente".

Anna Maria CAVA

 

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