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A Montano Antilia ieri i Carabinieri della Stazione di Laurito hanno arrestato di nuovo un anziano che si trovava già ai domiciliari.

L’uomo, un 82enne, alla vista dei militari, di passaggio per normali controlli, ha afferrato un bastone e li ha colpito per mandarli via.

L’anziano, già noto per altri episodi di violenza, è stato immobilizzato e arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.Al momento è stato nuovamente posto ai domiciliari a disposizione dell’AG ed in attesa di un aggravamento della pena restrittiva.

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Nell’ultima settimana sono state controllate dalle Forze dell’Ordine, tra Salerno e provincia, quasi 9mila persone, circa 5.500 veicoli e 2.430 esercizi pubblici.

Le verifiche effettuate nell'ambito del contrasto al coronavirus hanno portato a 180 persone sanzionate per il mancato uso della mascherina e 12 esercizi pubblici che non hanno rispettato le normative in materia.  

La settimana appena trascorsa è stata caratterizzata – secondo quanto evidenzia la Questura di Salerno - da fenomeni di negligenza e di inosservanza della normativa, nonostante le misure più restrittive prescritte per la zona arancione, in vigore in Campania dal 22 febbraio scorso.

Tra le sanzioni elevate alcune di esse hanno riguardato persone presenti fuori Comune senza giustificato motivo e persone intente a consumare alimenti nei locali nonostante il divieto. 

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Prima udienza a Salerno per il processo a carico dell'ex sindaco di Eboli Massimo Cariello chiamato a rispondere di abuso d'ufficio e corruzione.

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Nella mattinata odierna, i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura detentiva domiciliare nei confronti di due fratelli, imprenditori salernitani, che gestivano una rete di supermercati in città.

I due sono stati arrestati ed accusati dei delitti di bancarotta fraudolenta per distrazione patrimoniale, correlati al fallimento di numerose società riconducibili al medesimo gruppo imprenditoriale. Tali società avevano accumulato debiti insoluti per oltre 50 milioni di euro, tra cui debiti tributari per oltre 28 milioni. La distrazione ha avuto ad oggetto beni e liquidità per circa 10 milioni di euro da società poi lasciate fallire.

Si trattava di un’importante realtà imprenditoriale nella città di Salerno. Negli anni, infatti, gli indagati erano arrivati a gestire contemporaneamente anche 20 supermercati, impiegando fino a 150 lavoratori dipendenti. Ben rodato il sistema attuato nel tempo per continuare l’attività dei punti vendita nonostante l’insolvenza, con passaggi di proprietà tra società formalmente distinte, ma sempre riconducibili al medesimo gruppo familiare. Sino all'arresto di oggi, che mette la parola fine alla vicenda.

Federico D'ALESSIO

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