Cronaca

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Continuano i controlli sul territorio per contrastare il traffico di sostanze stupefacenti da parte dei Carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania diretta dal Capitano Malgieri. I militari della stazione carabinieri di Pollica hanno arrestato nel pomeriggio di ieri un 43 enne residente a San Mauro Cilento, con precedenti specifici. Dopo un controllo veicolare e domiciliare, l’arrestato, è stato trovato in possesso di oltre 90 grammi di hascish e 12 grammi di cocaina, tutto già suddiviso in dosi.  Dopo le formalità di rito, l’uomo, è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Vallo della Lucania a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Durante i controlli, sono stati segnalati alla prefettura altri 5 giovani ragazzi per uso personale di sostanze stupefacenti e ritirate 2 patenti di guida. Inoltre è stato fermato un giovane di Vallo della Lucania, alla guida di un veicolo, sprovvisto di patente in quanto mai conseguita.

 

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Il fatto è accaduto la notte scorsa intorno alle 3 a Mercato San Severino. La banda dei soliti ignoti ha rubato un bancomat della banca Bcc Monte Pruno collocato all’interno del centro commerciale “Il Castello”. I ladri hanno letteralmente portato via lo sportello automatico che è stato rinvenuto questa mattina a Terzigno, Napoli. Il centro commerciale è provvisto di sistema di video sorveglianza le cui telecamere  sono state spostate dai ladri che evidentemente avevano effettuato già un sopralluogo della zona individuando il sistema.   Non ancora quantificata la somma di denaro custodita nello stesso. Sul caso indagano i Carabinieri della locale compagnia che si interfaccerà con i colleghi di Napoli.

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Ha omesso di dichiarazione al fisco imposte per circa un milione di euro e per questo motivo su disposizione della Procura della Repubblica, la Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito un decreto emesso dal Tribunale di Vallo della Lucania nei confronti di un imprenditore edile di 47 anni di Agropoli. Gli accertamenti, condotti dal Nucleo di Polizia Tributaria delle Fiamme Gialle di Salerno, hanno portato a considerare l’imprenditore responsabile di “dichiarazione infedele”, in quanto ha omesso di dichiarare al fisco imposte per 991.104,16 euro, relative sia a imposte dirette sia all’IVA per gli anni 2011 e 2012. Per tale motivo il GUP del Tribunale di Vallo della Lucania ha disposto la misura cautelare reale a garanzia del credito erariale con decreto di sequestro preventivo e per equivalente delle somme in denaro nella disponibilità dell’imprenditore e, fino al completo soddisfacimento delle pretese dell’Erario, delle disponibilità finanziarie e dei beni dell’indagato per un valore pari alle imposte evase. In dettaglio le fiamme gialle hanno sequestrato denaro contante e disponibilità liquide su rapporti bancari, un motoveicolo e d un Porsche Cayenne, 13 immobili (5 appartamenti, 4 box garage e 4 terreni) tutti nel comune di Agropoli. Per il reato contestato l’uomo rischia una pena che va da uno ad un massimo di tre anni di reclusione. 

Cronaca

Nelle prime ore del mattino, in Napoli-Ponticelli, Padula (SA) e Sala Consilina (SA), i militari della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina, collaborati personale del Nucleo Carabinieri Cinofili di Sarno, hanno dato esecuzione ad ordinanza di applicazione di misura cautelare, emessa dal GIP di Lagonegro, su richiesta della locale Procura della Repubblica, guidata dal Procuratore Capo Dott. Vittorio Russo, nei confronti di 9 soggetti, tra i quali tre donne, poiché ritenuti a vario titolo responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine denominata “The last lie”, condotta in pochi mesi dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina, diretta dal Capitano Davide Acquaviva, consentiva di individuare e disarticolare una collaudata ed organizzata attività di spaccio di sostanze stupefacenti al minuto, consolidata all’interno di vari comuni del Vallo di Diano con un fiorente mercato illecito allestito sistematicamente per la vendita della droga.

Il nome dell’indagine deriva dall’abitualità, da parte dei soggetti coinvolti, di mentire non solo con gli acquirenti relativamente alle proprie vere identità - stratagemma adottato per eludere l’identificazione delle forze di polizia - ma anche tra di loro, allorquando i gregari mentono ai loro capi relativamente agli incassi delle vendite, rappresentandogli fittiziamente di aver guadagnato meno soldi dai consumatori delle droghe, per ritagliarsi maggiori introiti personali.

I soggetti coinvolti (di età compresa tra i 19 ed i 39 anni, tra i quali tre donne di 19, 28 e 36 anni ed un cittadino di origine pakistana) gestivano, tramite una vera e propria “rete” con disponibilità di persone-pusher e di mezzi di trasporto, lo spaccio di stupefacenti nell’intero Vallo di Diano, approvvigionando con droghe numerosi giovani e ripartendosi tra di loro gli utili. Le dosi maggiormente vendute erano costituite da eroina, cocaina, hashish e metadone e la vendita avveniva non solamente a ridosso dei fine settimana ma anche nei giorni feriali.

Nel corso dell’attività investigativa sono stati sottoposti a sequestro numerosi quantitativi di stupefacenti per stimate oltre 4.000 dosi singole e sequestrati oltre 5.000 euro in contanti (foto allegate).

Gli arrestati odierni sono stati sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nonché all’obbligo di dimora nei comuni di rispettiva residenza.

COMUNICATO STAMPA

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