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Spacciava cocaina in pieno lockdown, arrestato dalla Guardia di Finanza G. B. D., 58enne pluripregiudicato di Nocera Inferiore

Lo scorso mese di giugno, durante una perquisizione presso l’abitazione del pusher, i Finanzieri della Compagnia di Nocera Inferiore avevano già proceduto al suo arresto in flagranza, avendo rinvenuto svariate dosi, confezionate e pronte per la vendita, insieme alla tipica strumentazione da taglio della “polvere bianca” e ad un centinaio di euro in contanti, presumibile provento dello spaccio.

L’uomo, noto alle Forze dell’ordine anche per i precedenti di ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, continuava tranquillamente a gestire i propri affari in pieno lockdown, incurante delle misure restrittive disposte dal Governo.

Per ricostruire la rete di contatti, le Fiamme Gialle hanno quindi ampliato le attività investigative. Attraverso l’esame dei traffici telefonici, nonché con specifici servizi di osservazione e di pedinamento, i militari sono risaliti ai principali clienti abituali, convocati successivamente in caserma per essere sentiti. Le dichiarazioni rese hanno confermato la sistematicità con cui, ormai da mesi, gli assuntori - tutti dell’Agro nocerino sarnese - si rifornivano dallo spacciatore, con cui prendevano accordi diretti, per incontrarsi ora a casa di lui, ora nel centro città, dove lo scambio avveniva direttamente nell’auto dell’indagato.

Per mettere fine a queste condotte, il G.I.P. presso il Tribunale di Nocera Inferiore ha emesso l’ordinanza che ne dispone il divieto di dimora nella provincia di Salerno, l'uomo è ora in attesa del processo. In caso di condanna, rischia la reclusione fino a 4 anni e una multa che può superare i 10mila euro.

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Un incendio è divampato all'interno di un centro di accoglienza di Atena Lucana che ospita 44 persone. Sarebbe partito dal piano terra dove sono i contatori dell'energia elettrica. Intervenuti sul posto immediatamente, i Vigili del Fuoco di Sala Consilina, guidati dal capo distaccamento Eugenio Siena, hanno spento il rogo e hanno evacuato le persone, che stanno bene.

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Iscritti nel registro degli indagati quattro persone, tra i 30 e 50 anni tutti salernitani, accusati di aver fatto esplodere bombe carta sotto la casa del presidente della Regione Vincenzo De Luca la sera del 25 ottobre.

Devono rispondere di devastazione, saccheggio e resistenza a pubblico ufficiale.

I quattro, tra i quali anche pregiudicati per reati compiuti negli stadi, avevano approfittato della protesta di commercianti scesi in piazza a seguito delle disposizioni che, di fatto, decretavano la chiusura temporanea delle loro attività.

Gli agenti della Digos hanno effettuato perquisizioni nelle quattro abitazioni trovando gli abiti usati quella sera, e notati nelle immagini video analizzate, oltre a una mazza chiodata. 

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Sequestro "bis" al sito di Compostaggio di Eboli e spuntano altri indagati nell'ambito dell'inchiesta Cariello.

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