Cronaca

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NEL VIDEO SERVIZIO LE SPETTACOLARI IMMAGINI DELL'INCENDIO-
Un furgone e due autovetture sono andate distrutte a causa di un incendio sviluppatosi questa notte nel territorio di Padula, nel cortile di una palazzina situata ai margini della Strada Statale 19, a circa 100 metri dal passaggio al livello che precede la frazione dello Scalo. Le spettacolari immagini registrate dal tecnico Michele Vitolo documentano le fasi iniziali dell'incendio, sviluppatosi intorno alle 23,30, e l'intervento immediato del Vigili del Fuoco del distaccamento di Sala Consilina, che hanno faticato non poco e per circa 2 ore per domare le fiamme. Infatti l'incendio, come si vede dalle immagini, si è sviluppato ed alimentato in breve tempo con grande intensità, rischiando di coinvolgere anche l'edificio adiacente. Dunque si è rivelato provvidenziale l'intervento sul posto di due squadre dei Caschi Rossi, giunti sul posto con due autobotti in pochi minuti. Fortunatamente non si è registrato alcun danno alle persone, ed una signora risiedente al primo piano della palazzina, accortasi di quanto stava accadendo, è riuscita a mettersi in salvo e a dare l'allarme. Sul posto anche i militari del nucleo operativo e radiomobile di Sala Consilina e della stazione di Sala Consilina, impegnati a ricostruire le cause dell'incendio, tutt'ora in fase di accertamento. Da quanto si è appreso la parte inferiore della struttura è occupata da un rivenditore di auto e motocicli, ed a finire carbonizzate sono state proprio due autovetture (di cui un fuoristrada) ed un furgone appartenenti all'azienda. Le indagini sulle cause dell'incendio proseguono a 360°, e non si esclude la natura dolosa dello stesso.

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Politica e camorra: indagato Edmondo Cirielli. Il deputato di Fratelli d'Italia ed ex presidente della Provincia di Salerno è indagato per corruzione aggravata e abuso d'ufficio aggravato per scambio politico-mafioso. L'informazione di garanzia, notificata questa mattina al colonnello dei carabinieri da tempo in politica, è stata firmata dal pm antimafia di Salerno, Vincenzo Montemurro. Cirielli sarà interrogato il prossimo 9 agosto. Secondo l'accusa Cirielli avrebbe beneficiato dei favori e dell'interessamento di un pregiudicato legato alla "Nuova Famiglia", Giuseppe Fabbricatore di Nocera Superiore, per fare incetta di tessere nel 2011, nell'ambito dello scontro interno nel Pdl con Mara Carfagna. In cambio di questo favore, Cirielli, secondo l'accusa, avrebbe bandito e fatto vincere un concorso per funzionario direttivo alla moglie del pregiudicato, Assunta Manzo. Nella stessa inchiesta, l'ultima in ordine di tempo coordinata dal procuratore della Repubblica Franco Roberti (nominato da pochi giorni al vertice della procura nazionale antimafia), sono stati iscritti nel registro degli indagati altri 24 soggetti tra amministratori locali, imprenditori e dirigenti Pdl.

Intanto l'ex presidente della provincia di Salerno conferma piena fiducia nella magistratura:
"Ho ricevuto un avviso di garanzia –conferma Cirielli- nel senso più tecnico del termine, emesso dalla Procura di Salerno, allo scopo di essere sentito in merito ad un'indagine relativa al tesseramento del PdL nel 2011, in relazione al mio ruolo di ex presidente della Provincia". In particolare Cirielli spiega di essere stato chiamato a chiarire l'iter procedurale di una delibera di Giunta provinciale approvata mentre ne era alla guida. "Nonostante sia dispiaciuto per questa vicenda – conclude Cirielli - sono con la coscienza a posto perché convinto di aver rispettato le leggi e le procedure e di non aver commesso alcun reato. Nel ribadire rispetto e fiducia nella Magistratura, darò piena collaborazione fornendo tutte le spiegazioni e i chiarimenti necessari all'indagine".

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La Direzione Investigativa Antimafia di Salerno ha eseguito un provvedimento di confisca, firmato dal presidente della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Salerno, nei confronti di un 59enne originario di Padula, ma da tempo residente in Sala Consilina. Complessivamente e' stato confiscato un patrimonio immobiliare per oltre 800.000 euro. Il Tribunale ha confermato l'ipotesi investigativa presentata dalla Dia sulla pericolosita' sociale dell'uomo, che secondo le accuse sarebbe attivo nel clan capeggiato da Giovanni Maiale, radicato a Eboli e Battipaglia. Secondo le accuse sarebbe illecita anche la provenienza del denaro utilizzato per l'acquisto di un significativo patrimonio immobiliare, spalmato tra Roma e la provincia di Salerno, acquisito nell'arco di dieci anni, ossia dal 2000 al 2010. Il Tribunale ha evidenziato, cosi' come rilevato dalle indagini, che in questo arco temporale, l'uomo sarebbe stato dedito ai reati di usura, truffa, ricettazione ed estorsione, realizzati in concorso con altri soggetti anche in provincia di Potenza. Il 59enne, era' gia' stato sottoposto alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale per tre anni nel 2008, interamente scontata. Nel 2012 e' stato colpito da due ulteriori ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Tribunale di Lagonegro e di Sala Consilina.

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Momenti di panico nel primo pomeriggio di oggi a Sala Consilina. 3 fortissimi boati, in rapida successione, hanno preceduto poco prima delle 15,30 lo sviluppo di un incendio nella cabina dell'Enel situata sotto Palazzo Sant'Antonio, nella centralissima Via Mezzacapo. In pochi attimi dalla cabina si è sviluppato un fumo nero densissimo, mentre l'allarme veniva immediatamente inoltrato ai Vigili del Fuoco del Distaccamento di Sala Consilina, guidati dal caposquadra Luigi Morello e giunti sul posto dopo pochissimi minuti insieme agli agenti della Polizia Municipale. Mentre i caschi rossi erano impegnati nel difficile intervento di spegnimento dell'incendio, ben 5 palazzi di Via Mezzacapo venivano evacuati, tra i quali lo stesso Palazzo Sant'Antonio che con i suoi 10 piani offre alloggio a più di 50 nuclei familiari. Tante dunque le persone scese in strada spaventatissime da quanto stava accadendo, con negozi uffici che venivano abbandonati in fretta e furia. Evacuata anche la sede centrale delle Poste, mentre il traffico sul via Mezzacapo veniva deviato. Fortunatamente nessuna persona è rimasta ferita, e le evacuazioni si sono svolte senza conseguenze. Difficile dicevamo l'intervento dei caschi rossi, intervenuti con 2 Camion e altri due mezzi più leggeri, che dopo il primo intervento si spegnimento dell'incendio si sono calati con autorespiratori e bombole all'interno della cabina interrata per verificare i danni e la pericolosità dell'area interessata, mettendola in sicurezza per poi consentire l'intervento dei tecnici dell'Enel. Intanto tutta la zona restava ovviamente senza corrente elettrica, e non è mancata la preoccupazione per alcuni anziani e malati residenti nell'area che però sono stati assistiti dai sanitari del 118, giunti immediatamente sul posto, insieme ai carabinieri della Stazione di Sala Consilina al comando del Luogotenenete Cono Cimino. Dai primi rilievi compiuti dai tecnici dell'Enel quanto accaduto sarebbe stato causato dalla rottura di un cavo elettrico, forse imputabile al caldo. Il responsabile Enel per l'area di Sala Consilina ha confermato che non si sono registrati danni particolarmente gravi, ma i tecnici dovranno lavorare tutta la notte per riparare il guasto. Nel frattempo intorno alle 17,00 la corrente a bassa tensione è stata comunque assicurata, e le persone sgomberate hanno potuto far rientro nelle proprie abitazioni, nei negozi e negli uffici.
Antonio Sica

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