Cronaca

 RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DALLA COPOERATIVA IRIS - COOPERATIVA CHE GESTISCE IL CENTRO DI ACCOGLIENZA DOVE RISIEDEVA IL MIGRANTE SCOMPARSO. 

Richiesta di rettifica Articolo "San Rufo. Ancora nessuna traccia del migrante scomparso" - 6 dicembre 2017

In merito all'articolo pubblicato il 6 dicembre 2017 su Unotvweb "San Rufo. Ancora nessuna traccia del migrante scomparso" ,  la Cooperativa Iris in quanto soggetto responsabile della struttura di accoglienza "La Casa dei popoli" di San Rufo, dalla quale il 1 dicembre si è allontanato uno degli otto ragazzi ospitati, tiene a evidenziare che sono state pubblicate notizie, alcune imprecise e altre false, per le quali chiede immediata rettifica. In primo luogo, si chiede rettifica della notizia secondo cui per il ragazzo scomparso sarebbe stato chiesto un TSO. Nessun documento o telefonata attesta tale richiesta, ma solo l'intervento del 118 per motivi sanitari. Tante inoltre sono le imprecisioni pubblicate sulla dinamica dei fatti. Grave inoltre la diffusione di dati sensibili di un ragazzo che seppure non sia mai stato nominato nell'articolo, è conosciuto ampiamente dalla comunità di San Rufo e pertanto facilmente individuabile.

Si sottolinea inoltre l'inopportunità delle dichiarazioni del Signor Giuseppe Vitolo, estraneo alla struttura, che non ha alcuna professionalità in merito alle attività interne alla struttura, nella quale invece lavora una equipe specializzata, come richiesto dalla normativa regionale e italiana. La struttura lavora a stretto contatto con il Ministero dell'Interno.  Ci dispiace constatare che il signor Vitolo abbia dichiarato e diffuso notizie false, oltre che presunti dati sensibili e privati del ragazzo scomparso, che tra l'altro non avrebbe modo di conoscere. Sulle medesime notizie vige infatti il divieto da parte della normativa europea di diffondere dati sensibili di richiedenti asilo, intendendo per essi nome, foto, situazioni familiari e stato legale, proprio in quanto richiedenti asilo che, avendo lasciato la propria patria per gravi ragioni, necessitano di essere tutelati.

La presidente della Cooperativa Iris, Emiliana Salvioli e responsabile della struttura  invita i giornalisti a essere cauti e valutare con oggettività le notizie fornite da persone estranee alla struttura, oltre che a raccogliere opinioni di persone che non hanno alcuna competenza in merito e farne notizia senza la verifica necessaria, e senza ascoltare l'opinione e i fatti di chi è strettamente responsabile della struttura, come una buona pratica giornalista richiederebbe.

La speranza della Cooperativa, dell'amministrazione comunale e dei cittadini di San Rufo che stanno dimostrano grande partecipazione e affetto per i ragazzi, è quella di ritrovare il ragazzo in loco o in altri luoghi d'Italia, sano e salvo. 

 

 

 

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Privacy Policy.

Accetto i cookie da questo sito.