Cronaca

 

È un 19enne di origini polacche l’autore dell’atroce omicidio di Antonio Alexander Pascuzzo che ha provocato dolore e sconcerto per la comunità di Buonabitacolo quando ieri sera, sabato 14 aprile, è stato rinvenuto il corpo senza vita del giovane intorno alle ore 16,30 nei pressi della palestra comunale abbandonata. 

Il cadavere 18enne scomparso venerdì scorso dopo aver ricevuto una strana telefonata è stato trovato ieri dopo una intensa attività di ricerca portata avanti in forza congiunte dai carabinieri della Compagnia di Sala Consilina e dai volontari della Protezione civile, oltre che dai familiari del ragazzo. Sono stati i volontari della protezione civile di Padula a ritrovare il corpo senza vita del ragazzo martoriato dalle sei coltellate al torace.

Il corpo del ragazzo è stato rinvenuto in un torrente del Fiume Peglio che costeggia l’area della palestra comunale di Buonabitacolo. La sua bicicletta, con il quale si era allontanato nella serata di venerdì scorso 6 aprile, invece, è stata rinvenuta all’interno della palestra comunale dai carabinieri di Sala Consilina guidati dal Capitano Davide Acquaviva giunto immediatamente sul posto per coordinare le operazioni, insieme al medico legale e ai militari della scientifica per analizzare il luogo del delitto. Pare infatti che il corpo del giovane Antonio Pascuzzo sia sempre stato nel torrente.

La vittima dell'omicidio, secondo quanto dichiarato dal Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro Dott. Vittorio Russo, che ha raggiunto il luogo del rinvenimento del corpo per seguire le indagini, sin dal momento del decesso sarebbe sempre stato nello stesso posto in cui è stato poi ritrovato. Si tratta di un’area non isolata del paese ma, piuttosto, con diverse abitazioni nelle vicinanze.

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A seguire le operazioni dei carabinieri e della procura, ieri sera presso l’area degli impianti sportivi tanti concittadini che sono rimasti sconvolti nell’apprendere del brutale omicidio del giovane. Tra loro anche i familiari con il padre che non ha avuto modo di vedere il corpo del figlio tenuto lontano dall’area su cui i militari stavano effettuando tutte le verifiche e controlli sulla scena per non tralasciare nessun indizio che potesse tornare utile per le indagini e cercare quindi di risalire al colpevole dell’atroce delitto.

Gli uomini del Capitano Acquaviva, intanto, cercano anche di ricostruire i giorni precedenti al delitto del ragazzo e immediatamente successivi alla sua scomparsa. Dopo la rimozione del corpo, trasportato presso l’obitorio dell’Ospedale di Polla in attesa dell’esame autoptico previsto per domani mattina lunedì 16 aprile, le indagini e gli accertamenti sono proseguiti con i carabinieri che hanno anche fermato il giovane di origini polacche per interrogarlo e che, al termine dell’estenuate interrogatorio ha confessato l’omicidio pare conseguenza di un regolamento di conti per motivi di droga. Per il ragazzo è scattato immediato il fermo con il trasferimento nel carcere di Potenza

 

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